Davvero che l’Italia ha tre Poteri e non uno solo quello della Magistratura Passe-partout che ha scardinato la Democrazia?

 

SENZA PAROLE

MANCONO LE PAROLE

 
 
 

polizia

AUTO DEL CUCU’ MA NON LE AUTO BLU

NAIN UN BANCO DATI E MICROCHIPS A CARDS CON REGISTRAZIONE IMMEDIATE AL FISCO PER TUTTI GLI ACQUISTI?

NORMALE LE BOMBE SULLA VIA DELLA DISCARICA DI TRICIGNO?

 

 

 
 

foto LaPresse-LEGGETE L’ARTICOLO  VI SEMBRA UN PAESE CIVILE CON DEMOCRAZIA PARLAMENTARE?

 
 

 

 

Davvero che l’Italia ha tre Poteri e non uno solo quello della Magistratura Passe-partout che ha scardinato la Democrazia?

 

Subito dopo Tangentopoli e precisamente dal ’94 nel nostro Paese ha decidere chi deve vivere o morire di Giustizialismo sono un gruppuscolo di magistrati,così le inchieste urgenti è la Magistratura a deciderlo e non lo Stato,che,secondo me,la Pubblica Sicurezza deve essere il Ministero,che rappresenta lo Stato?Così da l 1992 la priorità fu di combattere alcuni Politici,ma strabici a Sinistra tanto d’assegnare al Pci il pedigree di “Mani Pulite”con tanto di“Compagno G”da fare Pena-ti,nascondendo la monnezza Giustizialista a bella vista Monnezzara e la Bella Napoli diventò cloaca come Tricigno,e,badate bene,quasi tutto il Governo di allora compreso il Capo di Stato era del Pci e Sinistrorsi.Campo Cavallo!Ancora oggi,miopi a punire i responsabili dello scempio con spreco di quasi 3mld€!Poi,vi fu il Colpo di Stato ai Servitori dello Stato,come il famoso Capitano Ultimo,Mori e Contrada con film a hoc,mentre i presunti imputati da eroi ad imputati collusi con la Mafia:anni di sacrifici buttati con stipendi da fame,eppure,hanno reso onore e lustro alla Nazione,visto che,parte di magistrati gettano ancora fango solo per botteghino elettorale:in pratica,come le bombe ad orologeria degli anni di piombo,stesso sistema usato da questi Giustizialisti con stipendio finanche 12 volte superiore ad un agente di Polizia.Ecco i dati veraci da tenere in considerazione nel seggio elettorale (http://www.confesercenti.it/notizia.php?id=6242)che,molti vittime di reati non sporgono denuncia!Milano è ancora da bere?Taranto non è come la barzelletta“il metano ti da una mano…a morire?Napoli,è una città pulita?Roma a parte gli antichi monumenti non vi sembra che ci siano troppi Politici più vecchi che per 50a hanno lasciato le cose incancrenirsi,iniziando dai rimasugli della Balena Bianca che sono sempre alla ricerca di un Centro,anche se non sanno dov’è il fulcro e credono di averlo trovato al Baricentro Auchan di Casamassima,ove Niki svende l’Ecologia,ma SMEmo che la S.S.100 da 50a è da terminare e,che,a Matera non c’è la FF.SS, la A14 da finire,la S.S.106 superstrada che viaggia a 80kh,altrimenti gli autovelox ti multano?Ora non per la vecchiaia esteriore,ma quella interiore e Politica che tutti si sono arricchiti pur essendo incapaci o i professori siano solo opera del proclamato“Re Giorgio I”che da oltre mezzo secolo è stato Comunista,ora dobbiamo credere che sia fulminato sulla Via di Damasco,mentre piovevano a grappolo,proiettili“pacifisti Libanesi”di Katiuska e Kalashnikov di fabbricazione Russa?Presto la Santità poiché miracolato, la morte agli operai dopo aver lavorato 35a ricevere una miseria di pensione e pagarsi pure le medicine?Ma non sarà una ragione di non pensare che la microcriminalità aumenterà vertiginosamente,se il Governo non prende in mano la Pubblica Sicurezza che senso ha questo Ministero come sette bellezze de Roma?

 

 
 
 
 

Criminalità, i reati in Italia tornano a crescere Napoli è al primo posto per truffe e rapine.

Complice anche la crisi economica, dopo 3 anni di flessione, gli atti criminali segnano un +5,4%. E’ quanto emerge dalle elaborazioni de “Il Sole 24 Ore” sulla base dei dati del ministero dell’Interno

 
 
 
 

11:51 – Il numero di reati in Italia, dopo tre anni di flessione, torna a crescere. Nel 2011 gli atti criminali sono ammontati a 2,76 milioni (contro i 2,62 del 2010), con un aumento del 5,4%. E’ quanto emerge dall’elaborazione de “Il Sole 24 Ore” sulla base degli ultimi dati del ministero dell’Interno sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria. Tra le motivazioni che spiegano la crescita va annoverata anche la crisi economica.

Aumentano i furti, le rapine e gli scippi

Nel dettaglio, i dati mettono in luce che i furti nelle abitazioni sono aumentati del 21%, arrivando a quota 205mila. Analoga crescita per le rapine, soprattutto ai negozi, che ammontano a oltre 40mila. E ancora, i borseggi sono stati 134mila, mentre gli scippi, quasi 17.700, sono saliti rispettivamente del 16% e del 24%.

Napoli, Milano e Roma le città con più crimini

Milano è risultata la città con la più alta incidenza di reati in rapporto alla popolazione: 7.360 ogni 100mila abitanti, ed è prima per volumi, seguita da Roma. Napoli è invece al primo posto per le truffe (353 ogni 100 mila abitanti) e per le rapine (270 ogni 100 mila persone), mentre negli scippi è seconda solo a Catania (quasi 100 ogni 100 mila persone) che svetta anche per furti di autovetture. La piaga dei borseggi, infine, colpisce soprattutto Genova, Bologna, Milano e Rimini, mentre le abitazioni più visitate dai ladri sono a Lucca, Pisa e Pavia.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1056973/criminalita-i-reati-in-italia-tornano-a-crescere-napoli-e-al-primo-posto-per-truffe-e-rapine.shtml

Sos Impresa, Venturi: “Crisi funzionale a mafia, contro pmi 1300 reati al giorno”                          

CLa crisi è funzionale alla criminalità organizzata, che condiziona l’economia legale e fomenta quella illegale del sommerso sia della produzione sia del mercato abusivo per la vendita. Lo Stato si è impegnato, ma serve un cambio di passo delle istituzioni: niente sponde politiche, niente appalti, assunzioni, investimenti all’ombra della criminalità”. Sono le parole del presidente di Confesercenti e presidente di turno di Rete Imprese Italia Marco Venturi, che ha aperto i lavori del 13° rapporto sulla criminalità di Sos Impresa-Confesercenti. “Le Pmi sono le principali vittime di racket, usura, rapine da parte della criminalità organizzata che fattura, ogni anno, 140 miliardi di cui 100 pesano sulle imprese. Tra le attività illegali delle organizzazioni mafiose c’è l’usura, che con la crisi torna ad essere emergenza nazionale: secondo le nostre stime l’usura ha provocato la chiusura di circa 1.800 imprese e bruciato decine di migliaia di posti di lavoro. I commercianti sono quelli più esposti al fenomeno, circa 200.000 mila sono vittime di usurai: subiscono 1300 reati al giorno, praticamente 50 ogni ora, quasi un reato al minuto. È necessario aprire una nuova stagione di riforme. Da parte nostra – ha concluso il presidente di Confesercenti Marco Venturi – ci impegneremo con la nostra associazione a sostenere il lavoro di denuncia delle vittime attraverso un percorso di collaborazione con la magistratura e ad essere un pungolo continuo nei confronti dello Stato, affinché metta in campo azioni di contrasto costante verso le mafie ed i loro affari”. Che, spiega il presidente di Sos Impresa Lino Busà, sono in veloce ascesa. “In questo clima di crisi economica, le richieste di aiuto arrivate alla nostra organizzazione sono in rapido aumento. Solo lo scorso anno siamo stati contattati da più di 3mila imprese. I pochi imprenditori che denunciano vengono talvolta lasciati solo dalla politica, dalle banche, anche da amici e familiari spesso. Perché in certi territori, non mi riferisco solo al sud, è più comodo pagare in silenzio. La denuncia deve diventare un fatto di massa- conclude Busà – e fare delle persone che hanno questo coraggio degli eroi. È questo l’impegno su cui le organizzazioni si devono spendere”. “Da quando sono diventato Commissario Nazionale Antiracket”, assicura Giancarlo Trevisone, “la mia priorità è stata di rendere meno burocratica l’attività del comitato che invece deve assumere un ruolo sempre più sociale, tanto più è veloce e immediata la risposta dello Stato, tanto più efficace l’azione di contrasto alla criminalità organizzata. Il nostro obiettivo è riconquistare i territori “occupati” dalle Mafie. Abbiamo grande fiducia nel lavoro delle organizzazioni come Sos Impresa: sono l’anello di congiunzione fra la società civile e le Istituzioni”.                         

 

http://www.confesercenti.it/notizia.php?id=6242

 

 
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