Se la barca non va:«MORIRE di non lavoro?Intanto,il PD-Napolitano insistono?

Se la barca non va:«MORIRE di non lavoro?Intanto,il PD-Napolitano insistono?


 

La crisi nella percezione soggettiva» (Ediesse). di Elena Marisol Brandolini

 

 

C’era una volta la Giustizia, Libertà ed Equità: oggi sparita la l’Uguaglianza visto che si sono spolpato l’Italia da prima con l’Iri di Prodi$Dc che hanno svenduto i gioielli di Stato, molte volte, senza un bando come la Sip, agli amici degli amici e, cosa dire del Pci-Pd impossessatosi degli Organi di Stato e nelle loro mani sono diventati Poteri inaffidabili incominciando sull’assassinio Politico e fisico del mio amico Craxi o della morte Politica di Silvio Berlusconi? Una Giustizia con due pesi e due misure con sentenze bibliche che, il sottoscritto per averla ha dovuto aspettare 15 anni, anche se, mai doveva essere accolto un ricorso d’una Legge ad hoc sugli esuberi, già Finanziata in Finanziaria del Governo Dini? Perchè Napolitano, Presidente del CSM non ha mai usato la clava, mentre questi Giudici e Pm venivano pure premiati? Vi pare decente l’affair Enzo Tortora, Formica, Mannino, Mori, Ultimo, Andreotti e Berlusconi? Il Cavaliere condannato, ma da chi? Da un Organo o da un Potere mai eletto dal popolo che non paga i suoi misfatti? Così i 60mln del Popolo Italiano, ha visto espropriarsi dalla UE il Potere legislativo, Valori Cristiani, Costituzione, Bandiera e Lira, sostituita con l’euro con Patti restrittivi: esportare, ma come competere con la Cina ed altri Paesi emergenti con costi lavoro irrisorio, tasse media UE del 52% contro il 18%, e vedersi clonare i brevetti come pure la suocera? L’euro non killer? Io credo che, ogni Stato, deve stampare la sua moneta, semmai usare l’euro al cambio migliore, ma la frittata è fatta, cioè; il giorno dopo la sua introduzione, i prezzi sono triplicati e la BBE che regala miliardi alle Banche a l’1%, vi pare che la crescita è partita, senza circolante poiché gli è negato il credito con aumenti di salario e pensioni? Credo che resta l’unica carta: fare debiti per 100mld€ per investirli nelle Infrastrutture per mettere in regola il Territorio Idrogeologico con Riforme, banchi dati Biometriche per potersi meglio difendere da attacchi criminale. 

ATIPICI A CHI? LE MENTI MALATE DENTRO LA CRISI

«MORIRE di non lavoro, La crisi nella percezione soggettiva» (Ediesse). di Elena Marisol Brandolini

«PATIMENTO. FRUSTRAZIONE, TRISTEZZA, PAURA, ANGOSCIA, INSONNIA, IDEE CICLICHE E RIPETITIVE, CADUTA DI CAPELLI, MAL DI STOMACO DI SCHIENA DI TESTA, CAMBIAMENTI NELLE ABITUDINI ALIMENTARI, CAMBIAMENTI NELLE ATTIVITÀ DI CURA PERSONALE E DELL’ASPETTO FISICO» 

Una diagnosi drammatica. Coinvolge spesso donne e uomini vittime dell’imperversare della crisi economico sociale. La segnalazione viene dall’osservatorio della salute mentale (Osamcat) di Catalogna. È solo un passaggio dell’inquietante libro di Elena Marisol Brandolini «Morire di non lavoro, La crisi nella percezione soggettiva» (Ediesse). Un volume ricco di spunti e ricerche fondato sugli studi di due gruppi, uno a Barcellona e l’altro a Roma. Scopriamo così che nel 2012, la Commissione ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento europeo, ha tenuto un work- shop dal titolo «Salute mentale in tempi di crisi economica», organizzato da Glenis Willmott. Questi ha evidenziato, tra l’altro, la necessità che le infermità relative alla salute mentale siano considerate tra le malattie professionali.

Altri dati italiani parlano degli effetti della crisi. Secondo l’Associazione artigiani e piccole imprese di Mestre (Cgia), tra il 2008 e il 2010, in Italia, i suicidi per motivi economici sarebbero aumentati del 24,6%. Sono dati che preoccupano anche i professionisti della salute. Il 21 e 22 gennaio di questo anno la «Società italiana di Epidemiologia psichiatrica», in collaborazione con l’«Istituto superiore di sanità», ha promosso un incontro dal titolo: «Crisi economica e salute mentale: cosa cambia nella popolazione, cosa cambia nei servizi». Mentre il 15 marzo 2013, a Roma, la Fondazione internazionale Fatebenefratelli ha realizzato la tavola rotonda dal titolo: «Crisi economica e crisi di identità». Sono studi e iniziative che Brandolini cita e analizza. Scoprendo che invadono anche il mondo delle arti. Così a Venezia alla Biennale d’arte va in scena un’iniziativa nata dall’ingresso di otto persone, quattro donne e quattro uomini senza lavoro, nel Macba, il Museu d’Art Contemporani de Barcellona.

Ognuna di loro sceglie come preferita una tra le opere esposte. Quelle selezionate vanno a Venezia e fanno parte del progetto «25% Catalunya a Venecia», di Francese Torres e Mercedes A’ivarez, curato da Jordi Ballò. Quel 25% rappresenta la percentuale di disoccupazione in Catalogna. Nel padiglione un reportage fotografico racconta la quotidianità di queste otto persone e un documentario girato nel museo mostra il confronto tra loro e la produzione artistica.

Nascono così non solo le proteste ma anche i tentativi di intervenire pur sapendo che la cura più generale dovrebbe venire da una severa svolta nella politica economico-sociale. Il volume cita la nascita del Centro di ascolto Caritas «Progetto Penelope», nella provincia di Treviso. E poi «Terraferma», uno spazio di ascolto e di supporto, promosso dal movimento «Imprese Che Resistono» (Icr), con una rete di psicologi che operano a titolo gratuito. È bene citare, infine, una manifestazione svolta nel 2012 a Barcellona convocata dal «Collegi Oficial de Psico legs de Catalunya» (Copc), con il sostegno del «Consejo General de Colegios Oficiales de Psicólogos» e la partecipazione di tutti i collegi di psicologi della Spagna. È lanciata una campagna di sensibilizzazione dal titolo «Positivamente».

Il loro manifesto osserva come siamo difronte «a una situazione sociale devastante e complessa, con un aumento astronomico della disoccupazione. Ciò ha un effetto diretto sulla salute mentale della popolazione». Da qui la sottolineatura: «Vogliamo trasmettere l’importanza dell’attenzione alla salute mentale e la ripercussione globale che questa decisione ha sulla cittadinanza e sullo sviluppo economico

http://www.ilgiornale.it/news/interni/bondi-regia-napolitano-dietro-strappo-alfano-968130.html

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