Csm rewind di Ponzio Pilato su Robleto-Bruti Liberati dettatura Comunista?Il non governo dei magistrati-Corriere.it

 Csm rewind di Ponzio Pilato su Robleto-Bruti Liberati dettatura Comunista?Il non governo dei magistrati-Corriere.it

SMEmo DI ANDREOTTI?

SMEmo DI ZI’ ANDREOTTI?

SMEmo CHE AL CSM CE SEMPRE UNA CARICA EX DC?

CHI L’ HA MAI ELETTA?

E’ DEMOCRAZIA CHE LA 4^ CARICA DELLO STATO ELETTO VIENE RIDOTTA AL SILENZIO?

FLOPPISTA?

 

Csm Ponzio Pilato su Robleto-Bruti Liberati dettatura Comunista?

Come sappiamo dagli anni di piombo che l’Organo di Stato andare nel senso contrario, anziché dare obbedienza nell’applicare le Leggi e non inventando spesso a favore della Sinistra dal Compagno “ G ” che da Mani Pulite dell’affair Expo-Mose che fa Pena-ti e l’Anm-Md-Csm diventare potere, mentre il Pd&C genuflessi ed un Parlamento surrogato e immobile! Forse per colpa degli ultimi 3 Capi di Stati i peggiori della Repubblica, tanto da negare la firma a provvedimenti urgenti con Leggi del Governo Berlusconi, mentre per Monti, Letta e Renzi tutto è dovuto col risultato da un precipizio alla palude! Infatti, se si tocca l’argomento magistrati, ecco il Pd e Sinistrorsi fare muro e il Csm accettare consigli di “ Sir George Marx I-II ” non chiedersi ma quale Popolo li ha eletti?http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2014/06/il-non-governo-dei-magistrati.html

http://www.corriere.it/editoriali/14_giugno_27/non-governo-magistrati-db7b1ed0-fdb8-11e3-8c6c-322f702c0f79.shtml

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_maggio_16/quelle-tre-versioni-doppio-pedinamento-che-non-c-stato-d11a8554-dcc3-11e3-a199-c0de7a3de7c1.shtml

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_giugno_06/ordine-bruti-pm-a-me-tutte-inchieste-che-riguardano-expo-775e2512-ed48-11e3-8271-5284bdbf132d.shtml

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_giugno_19/scontro-procura-csm-archivia-invia-atti-pg-cassazione-f45592a6-f7b8-11e3-8b47-5fd177f63c37.shtml

 

Il non governo dei magistrati

di LUIGI FERRARELLA

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Chi ottimisticamente non credeva che al Consiglio superiore della magistratura(Csm) una settimana fa potesse davvero «finire così», cioè a tarallucci e vino sullo scontro senza precedenti tra capo e vice alla Procura di Milano, dopo la pilatesca non-scelta del Csm ora non può credere che possa «continuare così»: cioè a piatti in testa ogni giorno, a colpi di circolari di Bruti Liberati che svuotano Robledo e di nuovi esposti al Csm di Robledo contro Bruti Liberati, per la gioia degli indagati (sinora nelle inchieste Sea, Expo e firme false) che si tuffano nelle contraddizioni regalate loro. 

A parziale discarico dei pubblici ministeri milanesi va però osservato che il silenzio imbarazzato dell’intera categoria dei magistrati e l’impasse dei propri meccanismi di controllo sembrano stare facendo di tutto per disorientare i cittadini, intaccare un ventennale capitale di credibilità nella Procura italiana faro di indipendenza e capacità, indebolire la profondità delle indagini, e rendersi incomprensibili agli operatori stranieri che guardano a Expo 2015. 

Da tre mesi i magistrati, di solito sensibili alle minacce alla propria indipendenza sia esterna sia interna, mettono la testa sotto la sabbia per fingere di non vedere quanto sia cruciale sciogliere il nodo dei poteri e doveri dei capi degli uffici giudiziari alla luce dei frutti avvelenati della gerarchizzazione delle Procure in base alle norme del 2006/2007. Le correnti, concentrate invece sulle elezioni per il rinnovo del Csm il 6 e 7 luglio, non fanno che strumentalizzare l’appoggio a priori a Bruti o a Robledo solo per contrapposti interessi di bottega. Fino al punto che al fondamentale autogoverno della magistratura abdica proprio chi dentro l’istituzione Csm, invece di incarnarlo, o non si è trattenuto dall’invocare l’interferenza esterna di una ispezione del ministero della Giustizia (dove è sottosegretario il capocorrente di chi la chiedeva pro-Robledo), o ha chinato il capo all’inopportuna anticipazione di giudizio pro-Bruti palesata a mezzo stampa dal vicepresidente Vietti dopo un incontro con il capo dello Stato. Così come i primi a svalutare le conclusioni proposte dalle due commissioni sono stati proprio i relatori che le avevano vergate, precipitatisi a ritirarle e a depennare talune flebili critiche a Bruti appena diffusasi la notizia dell’esistenza di una misteriosa missiva del presidente della Repubblica a Vietti: lettera di cui un uso improprio e ambiguo è stato consentito dal rifiuto di Vietti di leggerla ai consiglieri del Csm perché «allo stato non ostensibile». 
Ora questo Csm sta per scadere, il prossimo sarà operativo solo dopo l’estate, e anche il procuratore generale della Cassazione annuncia che su eventuali rilievi disciplinari deciderà nulla sino a settembre. Tutti continuano a non avere fretta, magari coltivando il retropensiero che tanto, a sciogliere la convivenza forzata tra Bruti e Robledo, arrivi il pensionamento anticipato del quasi settantenne Bruti ben prima dei prossimi 4 anni di dirigenza: o a dicembre 2015 con la deroga accreditata dall’interpretazione del Csm, o già a ottobre 2014 senza deroga secondo il criterio adottato dalla Ragioneria dello Stato per calcolare gli oneri della norma. Ma con la quotidianità di indagini delicate che non possono aspettare Godot, e con in ballo il destino di Expo 2015, sarà una pericolosa illusione delegare solo al tempo che passa quella parola chiara sinora non pronunciata dalle istituzioni preposte a dirla. di LUIGI FERRARELLA

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