Archive for settembre 2014

George Clooney:“Tanto gentile e tanto onesta pare ma bello.. e Water parroco?Clooney a Venezia per le nozze e altre foto del giorno, 26.09.2014-Panorama.

settembre 28, 2014

George Clooney:“Tanto gentile e tanto onesta pare ma bello.. e Water parroco?Clooney a Venezia per le nozze e altre foto del giorno, 26.09.2014-Panorama.

 

George Clooney:“Tanto gentile e tanto onesta pare ma bello.. e Water parroco?

…poi li inviterà tutti sotto i Ponti di Tor di Quinto a prendere un caffè, ove da Sindaco ospitava poveri cristi Romeni?Non crimini in tempo di pace o pace eterna in quella cloaca a cielo aperto?Come Politico ha fallito in fatto di Democrazia, eppoi, quale atto eroico per ricevere il titolo di Cavaliere e toglierlo a chi l’ha meritato sul campo, senza usare fondi Stato per produrre film ideologici con flop? Ora celebra matrimoni: viva gli sposi!Fra sei mesi assisteremo al divorzio?In poche parole, George considerato il più bello, forse più ricco per aver interpretato un finto medico, ove a pochi passi vive un mio amico, vero medico e più bello di Adone?Sir George come Napolitano nominato“Re Giorgio Marx I I” lui appena sufficiente come attore e Napolitano il peggiore di tutti i Presidenti della Repubblica? Favola come la Bellucci Bona tutta sì, ma non brava per niente? Purtroppo, i Media gonfiano come i polli e le vacche per chi deve vincere un premio e scalare classifiche: chi invece, deve essere allontanata!Mi ricordo della brava Mia Martini e se la sentivo cantare, mi veniva la pelle d’oca, mentre, le oche sul piedistallo di un palco strillavano: coccolate e servite da “giornalisti specializzati” che non conoscevano un c…, e, quando gli raccontavo un aneddoto rispondevano “Ma avvero?”Remember ancora alcuni articoli, ove descriveva che in un Paese v’erano belle ragazza in realtà scorfani…questi chiuso si strafogava di prelibatezze chiuso in suite di lusso a spese dell’Editore e del Paese non conosceva niente, ma solo dicerie di camerieri!

http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2014/09/george-clooneytanto-gentile-e-tanto.html

https://vincenzoaliasilcontadino.files.wordpress.com/2014/09/7437d-walterritorna.jpg

http://www.liberoquotidiano.it/news/rullo/11697733/Sara-Veltroni-a-celebrare-le-nozze.html

https://www.youtube.com/watch?v=LeiFF0gvqcc Michael Jackson – Remember The Time

 

George Clooney a Venezia per le nozze

George Clooney con la fidanzata Amal Alamuddin su un taxi acqueo, al loro arrivo a Venezia, dove lunedì mattina convoleranno a nozze con una cerimonia nella Sala degli Stucchi di Ca’ Farsetti, sede del Comune.

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I Medici Base a cosa servono per fare burocrazia e niente Servizio?Caritas Italiana – Condizioni di povertà e accesso ai servizi sanitari

settembre 26, 2014

I Medici Base a cosa servono per fare burocrazia e niente Servizio?Caritas Italiana – Condizioni di povertà e accesso ai servizi sanitari.

 

 

I Medici Base a cosa servono per fare burocrazia e niente Servizio?

Come sappiamo che ogni Cittadino iscritto al Servizio Sanitario Nazionale ha diritto a un Medico di Base con tanta burocrazia e pessimo Servizio scarso, vantaggi solo oltre Nella metà e non nel mezzo del cammin di nostra vita tu avrai diritto ad alcune esenzioni come la pensiona, ma meglio se, sei sfaticato, ladro e criminale hai gratis l’Assistenza Sanitaria compreso le tette promesso, da Niki, ma non a te con 40 anni di marchette ottenere gratis un’aspirina! La Sanità è uno spreco denaro Pubblico eclatante e molti ci marciano pure, senza dare Assistenza completa ai Popolo Italiano. Oltre che carente e dispersivo di risorse, visto che da 18 anni non mi è stata fatto una visita e ad altri da secoli! Che dire: si perdono ore per l’appuntamento per una sola ricetta, altre oe per andare al CUP, successivamente dallo specialista! Ma a che serve, se ti fa male un ginocchio o una spalla non servirebbe uno specialista e basta? Perchè non ottemperare la Legge che prevede un solo studio Poli-medici di Base con assistenza 24/h invece di prendere appuntamento per una visita al CUP e se ti va bene dopo mesi anche 18 di rivere una prestazione Specialistica? Perchè le Regioni, Province e Comuni non Istituiscono questi studi medici tutti di base con specialità e liberare gli ospedali e Laboratori di Analisi Privati? Quando mai se visto ricevere prestazioni semi specialistiche? Io ho tribolare per giorni che solo un medico di guardia ha saputo guarirmi o che dire chi handicappato oer avere sacchetti, garze ed altro subisce tribolazioni infinite?

http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=57&area=Servizi_al_cittadino_e_al_paziente

http://www.caritasitaliana.it/home_page_archivio/pubblicazioni/00000644_Condizioni_di_poverta_e_accesso_ai_servizi_sanitari.html http://www.ausl.imola.bo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4227

http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=57&area=Servizi_al_cittadino_e_al_paziente

 

Fatti più in là…ma per favore andate a ca…!Immigrazione, l’idea del Viminale: 30 euro al giorno a chi ospita un rifugiato – Libero Quotidiano

settembre 25, 2014

Fatti più in là…ma per favore andate a ca…!Immigrazione, l’idea del Viminale: 30 euro al giorno a chi ospita un rifugiato – Libero Quotidiano.

POVERTÀ E CRISI NON CAUSATA DAI FIGLIOCCI DEL CLUB BILDERBERG? PENSACI GIACOMINO!

Fatti più in là…e per favore andate a ca…!

Ichino a Belpietro: ” Un posto fisso affonda due precari ” Ma, se io pensionato pago oltre 550€ al mese di sole spese, me la cavo con la pensione. Mi dica Ichino, un precario per campare deve fare la fila alle mense della Caritas e per il mutuo rivolgersi a D’Alema-Monti per raccomandarsi alla Bpl o Mps? Comoda la Vs visione di Scelta Civica, come il PD, sia Democratico? Ma a chi? Purtroppo, noi poveracci siamo ultimi in Europa da quando l’Italia è Governata dai figliocci del club Bilderberg e Merkel su volere di Obama di non volare Economicamente! In verità ti dico: chi ci sta guadagnando sono le Rating Agency Padroni del Bastimento: Gruppi Farmaceutici, Fabbriche di armi e risorse Petroliferi tanto da impartirci da medici della mutua soluzioni che sono semplici e per la loro incompetenza tergiversano che a guadagnarsi siano solo questa Casta che hanno spesi centinaia di miliardi in guerra e, mai adottare un sistema di pianificazione immediata di aiuti di modernità di alfabetizzazione: prodursi e farcela da soli con Scuole, Imprese e Democrazia o visto infrastrutture realizzati in questo secolo e da Obama salvo inviarli droni o di dichiarare non guerra all’Islam? Forse, conosceva già chi viveva ed è morto sotto le bombe? 

http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2014/09/fatti-piu-in-lae-per-favore-andate.html 

https://vincenzoaliasilcontadino.wordpress.com/2014/09/25/fatti-piu-in-la-ma-per-favore-andate-a-ca-immigrazione-lidea-del-viminale-30-euro-al-giorno-a-chi-ospita-un-rifugiato-libero-quotidiano/

http://tv.liberoquotidiano.it/video/11695379/Pietro-Ichino-a-Maurizio-Belpietro-.html

http://www.youtube.com/watch?v=f6cWcuWdL98

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11695420/Immigrazione–l-idea-del-Viminale.html


http://tv.liberoquotidiano.it/video/11695379/Pietro-Ichino-a-Maurizio-Belpietro-.html

Bilderberg: Gli Italiani Che Hanno Partecipato Dal ’77 Ad Oggi

Immigrazione, l'idea del Viminale: 30 euro al giorno a chi ospita un rifugiato

EMERGENZA NELLA CAPITALE –

IMMIGRAZIONE, L’IDEA DEL VIMINALE E: 30 EURO AL

GIORNO A CHI OSPITA UN RIFUGIATO: NON SAREBBE

MEGLIO LICENZIARE IL SINDACO

MARINO$C? FORSE

COME VELTRONI CI VUOLE OSPITARE

SOTTO I PONTI

DI TOR DI QUINTO E IL VATICANO NEI LOCULI

CIMITERIALI: WATER CAVALIER DEL CAVOL FIORE O

DEL LAVORO…SIC! E CHE NON CE?

A caccia di cibo nei cassonetti della spazzatura


Effetto crisi, la spesa di disoccupati e pensionati

La Caritas: “Quegli anziani in difficoltà sono il simbolo della crisi del ceto medio”. L’allarme del medico “C’è un forte rischio per la salute di queste persone”

di GIUSEPPE SCARPA

Benessere e povertà convivono nel centro di Roma. C’è chi pranza al ristorante e chi, a pochi metri di distanza, rovista nel cassonetto alla ricerca di un tozzo di pane. Anche questa è la capitale. La Caritas avverte: la povertà sta aggredendo il ceto medio. Non sono più, dunque, solo i senzatetto o i rom a frugare tra i rifiuti. Da qualche anno non è difficile sorprendere italiani, pensionati o anche cinquantenni disoccupati, ad “ispezionare” la spazzatura.
La mattina si aggirano tra i banchi del mercato al Testaccio, a Trastevere, a Monteverde o a San Pietro. Persone distinte. All’apparenza normalissimi clienti, e fino a pochi anni fa lo erano. Guardano i prodotti esposti sulle bancarelle: frutta, pane, verdura, pesce e carne. Sembra che valutino la merce esposta. Poi all’improvviso, ma con molta discrezione, si avvicinano alle buste gialle degli scarti vegetali. Un’occhiata svelta per individuare il residuo “buono”, prima di infilare rapidamente la mano e via tra la folla. La loro “spesa”, quando va bene, è un’arancia, una mela o un pomodoro andato a male, in alternativa qualche foglia di lattuga o il gambo di un carciofo. “Pensano di passare inosservati  –  spiega Gaetana Machi, una fruttivendola del Testaccio – ma non è così. Li vediamo e facciamo finta di niente. Per noi è doloroso riconoscere i nostri ex acquirenti che frugano tra gli scarti”.

È un fenomeno, spiegano diversi commercianti dei mercati, che c’è

sempre stato ma che negli ultimi tre anni ha conosciuto un forte incremento: “Ho questa attività al Testaccio dal 1953 – spiega il signor Luciani, titolare di un banco alimentari – ma quello a cui assisto da tre anni è incredibile. Non avevo mai visto così tanti anziani rovistare nell’immondizia. Le pensioni minime, evidentemente, non sono sufficienti e così si assiste a queste scene”. A Monteverde la situazione non cambia. “Il sabato mattina – afferma il fruttivendolo Mario Quintaie – è il giorno in cui si vedono più persone rovistare nei cassonetti attorno al mercato. Prima era un fenomeno che riguardava solo gli extracomunitari, ora anche i nostri connazionali, soprattutto gli anziani”. Queste situazioni a volte imbarazzano, come racconta il macellaio Daniele Lagnani: “Capita che ex clienti passino dal bancone al retrobottega, a frugare tra gli scarti  –  dove vengono depositati momentaneamente i rifiuti. Quando li sorprendi si giustificano dicendoti che hanno il coniglio, la gallina, o la tartaruga a cui dare da mangiare”.
Il direttore dell’Istituto di igiene dell’Università Cattolica di Roma, Walter Ricciardi spiega il pericolo di malattie causato dall’ingerimento di cibo raccolto dall’immondizia: “La salmonellosi e la shigellosi sono le due patologie più facili da contrarre. Più in generale, le tossinfezioni alimentari. Ossia il rischio sia di intossicazione sia di infezione dovuto al cibarsi di alimenti ricchi di germi. Ovviamente – conclude Ricciardi – le tossinfezioni sono maggiormente pericolose su soggetti deboli, come appunto gli anziani”.
Dalla Caritas spiegano che i pensionati che rovistano nella spazzatura sono il simbolo della crisi. “Gli anziani che frugano tra i rifiuti – sottolinea Roberta Molina dell’associazione cattolica – rappresentano un ceto medio italiano che mai come in questi ultimi due anni è in grossa difficoltà. Dei servizi mensa usufruiscono, dal 2009, anche tante famiglie di nostri connazionali appartenenti a quella che si può definire ormai la “ex” classe media”.
Le azioni di sostegno a chi è in difficoltà non vengono, però, solo dalla Caritas. La solidarietà, infatti, non manca anche tra i piccoli banchi nei vari mercati di Roma: “Abbiamo imparato a riconoscere chi è nell’indigenza e con molta delicatezza, per non offenderli, gli offriamo qualche cosa – racconta Paolo Ticca un macellaio del mercato a Campo dè Fiori – come delle fettine panate o delle ali di pollo”.(04 novembre 2011)

http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/11/04/news/a_caccia_di_cibo_nei_cassonetti_della_spazzatura_effetto_crisi_la_spesa_di_disoccupati_e_pensionati-24459887/

N.B.QUELLO CHE NON SCRIVE IL GIORNALISTA GIUSEPPE SCARPA, CHE A SOSTENERE QUESTI 3 SCIAGURATI GOVERNI È NAPOLITANO E IL SUO PADRONE DOVE HA LEGATO IL SUO ASINO CIOÈ; DE BENEDETTI, NO?

http://www.ilmessaggero.it/HOME_INITALIA/PRIMOPIANO/treviso_pensionato_in_cerca_di_cibo_tra_i_rifiuti_e_gli_scarti_del_supermercato/notizie/87588.shtml 

A caccia di cibo nei cassonetti della spazzatura Effetto crisi, la spesa di disoccupati e pensionati

http://www.ilgiornale.it/news/interni/pensionati-impoveriti-e-immigrati-cercano-cibo-i-rifiuti-i.html   BELLO AVERE LA PANCIA PIENA!!

Quirinale&Governo: dalla padella alla brace?Il nemico allo specchio-Corriere.it

settembre 24, 2014

Quirinale&Governo: dalla padella alla brace?Il nemico allo specchio-Corriere.it

Il golpe dei poteri forti

“I servi del Nuovo Ordine Mondiale agirono contro la nostra Democrazia, nel 2011 come nella seconda guerra mondiale l’Italia s’è dimostrata covo di infami Traditori”

L’Editoriale di Davide Gerbino

Finalmente è chiaro a tutti, almeno a tutti gli Italiani onesti ed in buona fede. Il
Governo Berlusconi nel 2011 non cadde per ragioni politiche, ma perchè così decise il più grandecomplotto internazionale degli ultimi anni. Leplutocrazie occidentali asservite ai Poteri Forti, gli organismi Burocratici dell’Unione Europea e degli apparati dell’alta Finanza, le lobbyavide che tengono in pugno le sorti dei popoli, i protagonisti di questo Golpe ai danni del popolo italiano sono tanti. La cosa che fa più male, come già avvenne durante la seconda guerra mondiale, è che i traditori, gli infamicollaborazionisti con l’invasore straniero sono proprio quegli stessi che invece dovrebbero difendere l’interesse della nostra Nazione. Ecco dunque Giorgio Napolitano, presidente della repubblica dallo stipendio d’oro, massima carica dell’apparato statalista e anti-democratico di questa Italia, Romano Prodi, ex presidente del consiglio, servo dell’Unione Europa e da sempre burocrate tecnocratico al servizio del Bilderberg, Carlo De Benedetti,massone, tessera numero uno del Partito Democratico, avido sionista che da sempre opera nell’ombra alle spalle della gente per bene, Mario Draghi, oggi Presidente della banca privata Europea, la stessa macchina di morte che sta schiavizzando i popoli liberi ed infine Mario Monti, banchiere e anch’egli membro del gruppo Bilderberg, da sempre vicino all’alta finanza, da sempre al servizio dei potenti. Questi nomi, furono artefici, mandanti materiali delpiano Plutocratico che vide l’immediato consenso di Obama, Merkel e Sarkozy, altri capi di stato piegati al volere degli Illuminati, altri servi della Finanza e del potere occulto che sta dominando il mondo. Silvio Berlusconi era un personaggio scomodo, così come lo fu sua Eccellenza Benito Mussolini, l’amicizia con la Russia libera di Vladimir Putin, i rapporti privilegiati con Gheddafi e il continuo consenso popolare erano una spina nel fianco per chi vuole sottomettere i popoli della terra. L’Italia era una mina vagante, un potenziale pericolo per chi ha a cuore solo i propri interessi personali. Il resto è storia, il grande inganno dello spread, le borse impazzite, i mercati finanziari che puntano il dito contro l’Italia, i media asserviti che fanno la solita campagna di disinformazione, il popolo bue che abbocca e che si auto convince che l’Europa è l’unica che ci può salvare. Poi spunta Monti, in apparenza dal nulla, ma in realtà da mesi alla finestra ad attendere, come il vile, mentre la sua Patria affondava lui complottava con chi la stava distruggendo. 
Sono passati tre anni ormai. Due governi tecnici, due plutocrazie capitaliste e comuniste. Due esecutivi manovrati dal Re Napolitano, istituzioni al servizio della finanza globale. La nostra Sovranità sempre più ridotta al lumicino, le condizioni del popolo sempre più difficili, disoccupazione galoppante, povertà. Immigrati che entrano senza controlli, pronti a distruggere il nostro tessuto sociale e a portarci via anche la Sicurezza. Il piano degli Illuminati del Nuovo Ordine Mondiale è pronto per giungere alla sua sciagurata conclusione.  L’Italia è asservita, i cittadini sono sudditi, schiavi. Vince l’Europa, l’Euro, le Banche d’affari Private. Trionfa il potere occulto che ormai è sempre più chiaro e definito. Quei poveri illusi che esultavano dopo la caduta di Berlusconi, come anni prima quei vigliacchi schernivano il corpo di Mussolini, adesso dovrebbero guardarsi attorno.. Il Cavaliere non c’è più.. ma non c’è più neppure la vostra libertà, il lavoro, la famiglia, la sovranità, la sicurezza.. non c’è più neppure la nostra amata Italia.Meditate Gente.. meditate..VERITAS?http://davidegerbino.blogspot.it/2014/02/ilgolpeitaliano.html

http://www.liquida.it/mario-draghi-massone/?coolbox=0_99_0_29126600

http://www.liberoquotidiano.it/news/11695552/Ferruccio-de-Bortoli-contro-Matteo-Renzi.html

http://www.corriere.it/editoriali/14_settembre_24/nemico-specchio-f3e6ce3e-43a8-11e4-bbc2-282fa2f68a02.shtml

http://www.ilgiornale.it/news/politica/de-bortoli-stronca-renzi-e-suo-governo-1054243.html

Bilderberg: Gli Italiani Che Hanno Partecipato Dal ’77 Ad Oggi

Ecco i banchieri piÙ pagati del mondo: stipendi milionari ed in…

Ecco i banchieri piÙ pagati del mondo: stipendi milionari ed in costante aumento

uomini di fiducia, tra i tanti , Mario Monti,Mario Draghi e Romano Prodi è in grado di superare: i “numeri” di Goldman Sachs sono a dir poco da capogiro, come illustra nel dettaglio questo dossier , pubblicato da…continua

Maturità 1961 della classe B del Liceo Classico Leone XIII: quello cerchiato in rosso è Mario Monti

 

Adesso andiamo avanti nella biografia di Monti.
Monti ha conseguito la specializzazione all’Università di Yale, quell’Università dove ha sede la Skull and Bones.
Monti è stato eletto Presidente Europeo della Commissione Trilateralenel 2010. Per chi non lo sapesse, la Commissione Trilaterale è una delle massime organizzazioni globaliste che riunisce l’élite statunitense, europea e nipponica. Essa fu fondata nel 1973 dal Cavaliere di Malta David Rockefeller e dal massone e Cavaliere di Malta Zbigniew Brzezinski (Bilderberg, CFR). La Commissone Trilaterale si batte da decenni per una riduzione della democrazia e per l’instaurazione di un governo mondiale. 

http://www.mattinonline.ch/fratello-monti-sorella-draghi-e-la-massoneria/mario-monti-massone/

http://www.liquida.it/mario-draghi-massone/

Mario Draghi, Matteo Renzi e Ferrucci de Bortoli

E ADESSO….. GRAZIE A CHISSI?

Buona parte del finanziamento politico è irregolare od illegale. Non credo che ci sia nessuno in questaula, responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo: presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro.craxi – 3 luglio 1992 – YouTube

settembre 24, 2014

 Buona parte del finanziamento politico è irregolare od illegale. Non credo che ci sia nessuno in questaula, responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo: presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro.craxi – 3 luglio 1992 – YouTube

Finanziamenti Illeciti,  ma non per tutti

https://vincenzoaliasilcontadino.wordpress.com/2014/09/24/buona-parte-del-finanziamento-politico-e-irregolare-od-illegale-non-credo-che-ci-sia-nessuno-in-questaula-responsabile-politico-di-organizzazioni-importanti-che-possa-alzarsi-e-pronunciare-un-giura/

http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2014/09/buona-parte-del-finanziamento-politico_24.html

http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-17345/211108.htm https:/https://www.google.it/url?

SANTO RE GIORGIO MARX I II CHE NON ALZO’ LA MANINA….

http://www.youtube.com/watch?v=dyjc5N6sepU

Bettino Craxi:
Discorso alla Camera dei Deputati
del 29 Aprile 1993

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Circa dieci mesi or sono prendendo la parola di fronte alla Camera dissi con franchezza cio’ che un ex Presidente della Repubblica defini’ poi come l’apertura di quella “grande confessione” verso la quale avrebbe dovuto e dovrebbe aprirsi, con tutta la sincerità necessaria, tutto o gran parte almeno del mondo politico. I giudici che mi accusano l’hanno considerata invece come una “confessione extragiudiziale” elevandola subito e senz’altro a prova di primo grado contro di me. Quella per la verità era ed è rimasta la sola prova di quell’accusa. Sempre che una dichiarazione una analisi ed una riflessione fatte di fronte al Parlamento possano essere considerate alla stregua di una prova penale. Ricordo che, ancor prima di allora, commentando a caldo le prime esplosioni scandalistiche milanesi che aprivano il libro dagli inesauribili capitoli apertosi poi un po’ dovunque, mi ero permesso semplicemente di dire :”Su quanto sta accadendo la classe politica ha di che riflettere“. Questa affermazione fu allora maltrattata come espressione di un atteggiamento intimidatorio, provocatorio, financo ricattatorio. In realtà non era difficile avvertire gia’ da allora tutta la dimensione del problema che si era aperto, tutta la sua gravità e la sua complessità. Non era difficile cogliere la inutilità e l’errore di una difesa e di una giustificazione che non fossero improntate al linguaggio della verità. Per le responsabilità che mi competevano, per il ruolo che, per lungo tempo, avevo esercitato, di Segretario nazionale del Partito Socialista, io non ho negato la realtà, non ho minimizzato, non ho sottovalutato il significato morale, politico, istituzionale della questione che veniva clamorosamente alla luce riguardante il finanziamento irregolare ed illegale ai partiti ed alle attività politiche ed anche il vasto intreccio degenerativo che ad esso si collegava o poteva, anche a nostra insaputa, essersi collegato. Come si ricorderà ne parlai proprio di fronte a voi seguendo una traccia che stamane mi consentirete di riprendere.
Osservavo nel Luglio del ’92:”C’è un problema di moralizzazione della vita pubblica che deve essere affrontato con serietà e con rigore, senza infingimenti, ipocrisie, ingiustizie, processi sommari e grida spagnolesche. E’ tornato alla ribalta, in modo devastante, il problema del finanziamento dei Partiti, meglio del finanziamento del sistema politico nel suo complesso, delle sue degenerazioni, degli abusi che si compiono in suo nome, delle illegalita’ che si verificano da tempo, forse da tempo immemorabile. Bisogna innanzitutto dire la verita’ delle cose e non nascondersi dietro nobili e altisonanti parole di circostanza che molto spesso e in certi casi hanno tutto il sapore della menzogna. Si e’ diffusa nel paese, nella vita delle istituzioni e della pubblica amministrazione, una rete di corruttele grandi e piccole che segnalano uno stato di crescente degrado della vita pubblica, uno stato di cose che suscita la piu’ viva indignazione, leggittimando un vero e proprio allarme sociale, ponendo l’urgenza di una rete di contrasto che riesca ad operare con rapidita’ e con efficacia. I casi sono della piu’ diversa natura, spesso confinano con il racket malavitoso, e talvolta si presentano con caratteri particolarmente odiosi di immoralita’ e di asocialita’. Purtroppo anche nella vita dei Partiti molto spesso e’ difficile individuare, prevenire, tagliare aree infette sia per la impossibilita’ oggettiva di un controllo adeguato, sia talvolta, per l’esistenza ed il prevalere di logiche perverse. E cosi’ all’ombra di un finanziamento irregolare ai Partiti e, ripeto, al sistema politico, fioriscono e si intrecciano casi di corruzione e di concussione, che come tali vanno definiti trattati provati e giudicati. E tuttavia, d’altra parte, cio’ che bisogna dire, e che tutti sanno del resto, e’ che buona parte del finanziamento politico e’ irregolare od illegale. I Partiti specie quelli che contano su apparati grandi, medi o piccoli, giornali, attivita’ propagandistiche, promozionali e associative, e con essi molte e varie strutture politiche e operative, hanno ricorso e ricorrono all’uso di risorse aggiuntive in forma irregolare od illegale. Se gran parte di questa materia deve essere considerata materia puramente criminale allora gran parte del sistema sarebbe un sistema criminale. Non credo che ci sia nessuno in quest’aula, responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo (ndr. nessuno si alzo’): presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro”. E del resto, andando alla ricerca dei fatti, si è dimostrato e si dimostrerà che tante sorprese non sono in realtà mai state tali. Per esempio, nella materia tanto scottante dei finanziamenti dall’estero sarebbe solo il caso di ripetere l’arcinoto “tutti sapevano e nessuno parlava”. Ed osservavo ancora:”Un finanziamento irregolare ed illegale al sistema politico, per quante reazioni e giudizi negativi possa comportare e per quante degenerazioni possa aver generato non e’ e non puo’ essere considerato ed utilizzato da nessuno come un esplosivo per far saltare un sistema, per delegittimare una classe politica, per creare un clima nel quale di certo non possono nascere ne’ le correzioni che si impongono ne’ un’opera di risanamento efficace ma solo la disgragazione e l’avventura. A questa situazione va ora posto un rimedio, anzi piu’ di un rimedio“. Mi spiace che tutto questo sia stato, allora, sottovalutato. Tante verità negate o sottaciute sono venute una dopo l’altra a galla e tante ne verranno, ne possono e ne dovranno venire ancora. E mentre molti si considerano tuttora al riparo dietro una regola di reticenza e di menzogna, non si è posto mano a nessun rimedio ragionevole e costruttivo. Questo deve valere anche per i Partiti che se debbono continuare ad esistere come elementi attivi della democrazia italiana ed europea sia pure in un diverso ruolo ed in diverse configurazioni, debbono essere posti di fronte a nuove regole impegnative ed utili a rinnovare e a far rifiorire la loro essenza associativa e democratica.
Si e’ invece fatto strada con la forza di una valanga un processo di criminalizzazione dei partiti e della classe politica. Un processo spesso generalizzato ed indiscriminato che ha investito in particolare la classe politica ed i partiti di governo anche se, per la parte che ha cominciato ad emergere, non ha risparmiato altri come era e come sara’ prima o poi inevitabile. Era del tutto evidente che scavando e risalendo negli anni e persino nei decenni nella sfera delle forme di finanziamento illegale dell’attivita’ politica, delle sue articolazioni, delle organizzazioni e competizioni elettorali, ogni giorno si sarebbe incontrato un episodio, un caso, uno scandalo. E così è stato. E così sarà. La lista delle indagini, delle investigazioni e poi delle controinvestigazioni, dei pentiti, dei pentiti a scoppio ritardato e dei contropentiti, delle rivelazioni vere o false, mirate o sapientemente mutilate, e dei rei-confessi per amore o per forza e’ destinata a farsi interminabile. A queste si sono aggiunti fatti di corruzione personale che sono del tutto estranei alla responsabilità dei Partiti anche se pesano egualmente in tutta la loro gravità. Ma di tutte l’erbe s’e’ fatto alla fine un fascio. Tutto si è ridotto ad una unica accusa generalizzata. Le campagne propagandistiche hanno ruotato sovente solo attorno a slogans ed a brutali semplificazioni. Di questo si è incaricata infatti parte almeno della stampa e dell’informazione, andando ben al di là dei diritti e dei doveri propri dell’informazione, deformando spesso oltre misura, esaltando le ragioni dell’accusa e mettendo di canto quelle della difesa, travolgendo senza alcun rispetto diritti costituzionalmente garantiti con difese divenute praticamente impossibili, creando sovente un clima infame che ha distrutto persone, famiglie e generato tragedie. La criminalizzazione della classe politica, giunta ormai al suo apice, si spinge verso le accuse piu’ estreme, formula accuse per i crimini piu’ gravi, piu’ infamanti e piu’ socialmente pericolosi. Un processo che quasi non sembra riguardare piu’ le singole persone, ma insieme ad esse tutto un tratto di storia, marchiato nel suo insieme. Un vero e proprio processo storico e politico ai Partiti che per lungo tempo hanno governato il Paese.
Mi chiedo come e quando tutto questo si concili con la verita’, che rapporto abbia con la verita’ storica, con gli avvenimenti e le fasi diverse e travagliate che abbiamo attraversato e nelle quali molti di noi hanno avuto responsabilita’ politiche di governo di primo piano. Davvero siamo stati protagonisti, testimoni o complici di un dominio criminale? Davvero la politica e le maggioranze politiche si sono imposte ai cittadini attraverso l’attuazione ed il sostegno di disegni criminosi? Davvero gli anni ottanta di cui soprattutto si parla, senza risparmiare i precedenti, sono stati gli anni bui della regressione, della repressione, della malavita politica che scrivono e cantano in prima fila tanti reduci dell’eversione, delle rivoluzioni mancate, delle rotture traumatiche che sono state contrastate ed impedite? Questa non e’ altro che una lettura falsa, rovesciata mistificata della realta’ e della storia. Chi ha condotto per anni una opposizione democrataica ha da far valere in ben altro modo tutte le sue ragioni.
Per parte mia, io non dimentico che negli anni Ottanta l’Italia ha rimontato la china della regressione, della stagnazione e dell’inflazione, è uscita dalla crisi economica e produttiva per entrare in un ciclo di espansione e di sviluppo senza precedenti toccando le punte di sviluppo piu’ alte tra i paesi dell’Europa industrializzata. Si è trattato di un progresso forte, intenso, diffuso, che ha ridotto tante disuguaglianze e che poneva le basi per ridurne tante altre che ancora dividevano e dividono la nostra societa’. Sono gli anni in cui viene posto fine al capitolo dell’eversione militare, del terrorismo e delle sue code sanguinose. Sono anche gli anni di un nuovo prestigio internazionale, con l’Europa comunitaria che si amplia e si consolida e con l’Italia che entra a far parte del club economico ma anche politico delle maggiori Nazioni industrializzate del mondo occidentale. Tutti i cicli, come è naturale passano, entrano in contraddizione, si esauriscono, degenerano. Sono cosi’ subentrati gli anni delle difficolta’ e della crisi, che stiamo ancora attraversando. Ma gli effetti e le conseguente di un periodo critico sarebbero stati ben diversi e ben piu’ onerosi se non avessimo avuto alle spalle il solido sviluppo realizzato nel corso degli anni ottanta ed un retroterra conquistato con un balzo in avanti poderoso.
I finanziamenti illegali ai partiti ed alle attività politiche non sono stati tuttavia una invenzione e una creazione degli anni ottanta. Hanno radici, come si sa, ben piu’ antiche e ben ripartite tra le forze che si contrapponevano, in lotta tra loro, e sovente senza esclusione di colpi. Cosi’ come nella vita della societa’ italiana non e’ nata negli anni ottanta la corruzione nella pubblica amministrazione e nella vita pubblica. La vicenda dei finanziamenti alla politica, dei loro aspetti illegali, dei finanziamenti provenienti attraverso le vie piu’ disparate dell’estero, della ricerca di risorse aggiuntive rispetto poi ad una legge sul finanziamento pubblico ipocrita e ipocritamente accettata e generalmente non rispettata, accompagna la storia della societa’ politica italiana, dei suoi aspri conflitti, delle sue contraddizioni e delle sue ombre, dal dopoguerra sino ad oggi. Non c’e’ dubbio che un troppo prolungato esercizio del potere da parte delle piu’ o meno medesime coalizioni di Partiti ha finito con il creare per loro un terreno piu’ facilmente praticabile per abusi e distorsioni che si sono verificate. Ma onestà e verità vorrebbero che in luogo di un processo falsato, forzato, ed esasperato, condotto prevalentemente in una direzione, si desse il via ad una ricostruzione per quanto possibile obiettiva ed appropriata di tutto l’insieme di cio’ che è accaduto. Si tratta di una realta’ che non si puo’ dividere in due come una mela, tra buoni e cattivi, gli uni appena sfiorati dal sospetto, gli altri responsabili di ogni sorta di errori e nefandezze. Trovo perlomeno singolare che sia stata liquidata con poche battute di circostanza, qualche pretesto e qualche falsa riverenza la proposta di una inchiesta parlamentare che abbracciasse l’arco di almeno un quindicennio della nostra storia politica. Il Parlamento avrebbe il dovere di farlo avendo esso stesso nella sua storia una montagna di dichiarazioni di bilanci di Partiti certamente falsi, di organi di controllo che non hanno controllato, di revisori che non hanno rivisto. Che tutto questo avvenisse senza l’insorgere di clamorose contestazioni e denunce e senza clamorosi conflitti, salvo casi sporadici ed aspetti particolari, significa che il sistema in funzione e le sue irregolarità’ non solo erano in principio riconosciute, ma erano consensualmente accettate e condivise, almeno dai più’. E’ d’altro canto un sistema cui hanno partecipato e concorso, in forme varie e diverse, tutti i maggiori gruppi industriali del paese, privati e pubblici. Gruppi e società importanti nel loro settore e nella economia nazionale e in molti casi presenti e influenti anche sui mercati internazionali, gruppi potenti in grado di influire e di condizionare i poteri della politica e dello Stato. Di questi tutto si puo’ dire salvo che siano state vittime di una prepotenza, di una imposizione, di un sistema vessatorio ed oppressivo di cui non vedevano l’ora di liberarsi. Si tratta di tutti i maggiori gruppi del paese, quelli che sono stati chiamati in causa e quelli che ancora possono esservi chiamati, anch’essi fornitori dello stato, tributari dello stato di sostegno di varia natura, tributari di appalti pubblici, esportatori, proprietari di catene giornalistiche, speculatori a vario titolo, se la verità, anche per loro, come c’e’ da augurarsi, finira’ prima o poi per farsi strada. Si tratta di condotte illegali del mondo imprenditoriale attuate con piena consapevolezza e responsabilità e con finalità di molteplice natura, di ordine economico aziendale commerciale ed anche di ordine pubblico a sostegno di un sistema, dei suoi diversi equilibri, della sua stabilita’ complessiva, ed anche a sostegno piu’ diretto di singoli membri di un personale politico con il quale mantenere rapporti amichevoli piu’ impegnativi.
Illegalità nel mondo politico, illegalità nel mondo imprenditoriale. Ad esse si sono venute aggiungendo illegalita’ nel mondo giudiziario. Una inchiesta giudiziaria è tanto piu’ forte, accettata, rispettata, quanto piu’ forte, rigoroso, lineare e’ il rispetto della legge ch’essa si impone, senza prevaricazioni, arbitri, forzature ed eccessi di sorta. Si e’ verificato purtroppo, e in piu’ casi e ripetutamente tutto il contrario. Non c’e’ fine che possa giustificare il ricorso a mezzi illegali, a violazioni sistematiche, clamorose e persino esaltate della legge, dei diritti dei cittadini, dei diritti umani. Non c’è consenso popolare, sostegno politico, campagna di stampa che possa giustificare un qualsiasi distacco dai principi garantiti dalla Costituzione e fissati dalla legge. Non la giustifica neppure l’assenza, l’insensibilità o il ritardo degli organi di controllo, la debolezza o il disorientamento delle difese, la barriera del pregiudizio negativo. Non lo ha visto e non lo vede, del resto, solo chi non lo vuole e preferisce, per opportunità, per superficialità o per calcolo voltare la testa dall’altra parte. Chi non ha visto le forzature macroscopiche e strumentali nella interpretazione delle leggi per giungere ad usare impropriamente i poteri giudiziari? Sin da quattro secoli in Inghilterra era stato scritto nel Leviatano “Se il giudice usa con arroganza il potere di interpretare le leggi, tutto diventa arbitrio imprevedibile. Di fronte ad un metodo del genere ogni sicurezza viene meno“. Chi non ha visto gli arresti illegali, facili, collettivi, spettacolari e financo capricciosi, di fronte ad una civilta’ del diritto e ad una normativa di legge che anche nel nostro paese considerava l’arresto una “extrema-ratio”. Chi non ha visto le detenzioni illegali che fanno impallidire la civilta’ dell’Habeas Corpus. Le detenzioni a scopo di confessione che sono tutto il contrario di cio’ che e’ riconosciuto ed accettato. Chi non ha visto le perquisizioni a scoppio ritardato, quelle in particolare delle sedi di Partito manifestatamente inutili ma utili, per la messinscena predisposta e per lo spettacolo denigratorio assicurato.
Sono all’ordine del giorno del resto le sistematiche violazioni del segreto istruttorio, ormai praticamente vanificato e inesistente o esistente solo in ragione di criteri discriminatori o criteri arbitrari dettati da interessi ed opportunità’ di varia natura ivi comprese quelle politiche. C’è forse qualcuno che non ha visto la esemplare tempistica politica di determinate operazioni? Quando la giustizia funziona ad orologeria politica essa contiene già’ in se qualcosa di aberrante. Purtroppo c’e’ anche materia per scrivere un capitolo sui diritti umani, sulla loro mortificazione e sulle loro violazioni. Affacciandosi, già’ mesi orsono, sulla realta’ italiana, una missione internazionale composta di alti magistrati ed esponenti del Foro di Parigi, prudentemente, rispettosamente annotava in un suo primo rapporto :”I magistrati, incaricati delle inchieste sulla corruzione, applicano le disposizioni di legge relative alla detenzione preventiva in modo particolarmente ‘estensivo’. Senza arrivare ad espressioni quali ‘tortura’ o ‘inquisizioni’ – pur usate da diverse personalita’, non sembra si possa dubitare del fatto che la carcerazione preventiva sistematica di numerosi indiziati -molti dei quali presentano evidenti qualifiche di notorietà’- e che e’ ufficialmente motivata dalla preoccupazione di un possibile ‘inquinamento’ delle prove, ha in realta’ lo scopo di esercitare delle pressioni per ottenere confessioni di colpevolezza, o la denuncia di complici. Cio’ che numerosi magistrati hanno ammesso pubblicamente sottolineando l’efficacia di tale metodo. Questa pratica, di carattere chiaramente repressivo appare in contraddizione sia con il disposto art. 275 del nuovo codice di procedura penale italiano che indica la detenzione preventiva come una misura coercitiva di natura eccezionale, sia con i testi internazionali esistenti in materia di tutela dei diritti dell’uomo“. Nello stesso rapporto si legge che “Gli eccessi constatati nell’applicazione del codice di procedura penale nell’ambito delle inchieste in materia di corruzione sono ancora piu’ preoccupanti perche’ a tutt’oggi sembrano sottratti a qualsiasi tipo di controllo. In effetti la maggior parte dei ricorsi al Tribunale delle Libertà sono stati rigettati. L’opinione pubblica italiana che è molto favorevole alla repressione delle tangenti esercita sulla magistratura una notevole pressione, alla quale quest’ultima non è insensibile, e che raggiunge il risultato di rendere alcuni magistrati incaricati delle inchieste dei personaggi protagonisti al riparo da qualsiasi ‘critica pubblica’”. La stessa delegazione della “Federation Internationale des Droits de l’Homme” ancora osserva :”Il compito di ‘purificatore’ che taluni magistrati si attribuiscono e che essi pubblicamente proclamano, solleva problemi delicati nel rapporto tra potere giudiziario, potere esecutivo e potere legislativo; e non solo perche’ molti politici sono oggetto della maggioranza dei procedimenti in corso, insieme ad industriali e uomini d’affare; ma per la distorsione di tali rapporti, che puo’ andare oltre il caso specifico e determinare una preoccupante inclinatura dell’ordinamento democratico“. Spiace doverlo dire ma le ripetute affermazioni di magistrati, talvolta solenni, talvolta sdegnate, che vogliono suonare come una proclamazione di indipendenza e di indifferenza rispetto alla politica, agli effetti politici, agli obiettivi politici, in molti troppi casi non convincono affatto e non possono convincere. Penso agli arresti alla vigilia della formazione di governi locali o dopo la loro formazione, alle retate di interi corpi amministrativi, alle operazioni di marca preelettorale, agli scoops in vista di precise scadenze politiche, alla disparità di trattamento, che meriterebbero un approfondimento a parte, alle oculate selezioni, all’accanimento con il quale ci si e’ mossi soprattutto in certe direzioni ma, allo stesso modo, non in altre. Un grande processo politico era preconizzato dagli ideologhi, magistrati e non, della rottura traumatica che sui loro giornali scrivevano :”Il sistema politico e’ la culla piu’ ospitale ed al tempo stesso la piu’ formidabile difesa del crimine organizzato della violenza mafiosa e camorristica delle lobbies illegali“. Leggiamo oggi una pubblicistica che si muove ad un passo financo dai testi della letteratura terroristica quando questa si scagliava contro il “regime politico-mafioso, DC-PSI“, e contro “l’amerikano Craxi che si adopera per accelerare il processo di edificazione del SIM (Stato Imperialista delle Multinazionali)“, contro il “gangster Craxi che si propone come baricentro dello scenario politico“. Contro un demone di questa natura allora tutto era possibile, tutto giustificato, tutto lecito.
Puo’ capitare nel corso della storia che la violenza nell’uso di un potere sia necessaria ed inevitabile ma e’ necessario allora che essa sia chiamata con il suo nome, sia riconosciuta ed esaltata come tale e non mistificata e proclamata in nome delle leggi o degli ordinamenti in vigore. In questo caso sapremo senza possibilita’ di equivoci di essere di fronte ad una nuova forza, ad una nuova legge e ad un nuovo potere. Una “rivoluzione”: cosi’ sono stati definiti e cosi’ molti concepiscono gli avvenimenti di casa nostra. Puo’ darsi. Pero’ allora è bene essere consapevoli che una rivoluzione è di per se sempre una grande incognita ed una grande avventura, ma soprattutto che una rivoluzione senza un ceto organico di rivoluzionari e’ destinata solo a distruggere ed a preparare un fallimento certo. C’è stata violenza nell’uso del potere giudiziario, nell’uso dei sempre piu’ potenti mezzi di comunicazione, c’è stato un eccesso di violenza nella polemica politica, nella critica, nel linguaggio, nei comportamenti. E la violenza non puo’ far altro che generare violenza, nei giudizi, nei sentimenti, nelle passioni, negli animi. In quale democrazia del mondo, a memoria del secolo, inchieste giudiziarie, ed il clima esasperato che attorno ad esse è stato creato, hanno potuto provocare tanti suicidi, tentati suicidi e morti improvvise.In quale Paese civile e libero del mondo si sono celebrati in piazza tanti processi sommari,si e’ assistito a tanti pubblici linciaggi e si sono consacrate tante sentenze di condanna prima ancora che sia stato pronunciato un rinvio a giudizio? Tutto questo non puo’ non far riflettere. Doveva far riflettere, mi auguro che faccia riflettere.
Non credo del resto che la moralizzazione della vita pubblica possa esaurirsi con la denuncia ed il superamento dei sistemi di finanziamento illegale dei Partiti e delle attività politiche e con la condanna di tutte le forme degenerative che ne sono derivate. Non credo che solo in questo consista la questione della corruzione della vita pubblica. Non credo che il procedere in modo violento con l’inevitabile inasprimento dei traumi e dei conflitti che ne scaturirà’ potrà’ aprire un periodo ordinato e rigoglioso nella vita democratica. Non credo che per queste vie li Paese si incamminerà verso un periodo di rinascita economica,di riequilibrio sociale,di un rinnovamento politico ed istituzionale all’insegna di un grande decentramento dei poteri, nel consolidamento dell’unita’ della Nazione,e insieme di riconquista di un prestigio internazionale tanto più’ necessario quanto piu’ aspre si vanno facendo la competizione e la conquista di aree di influenza nel mondo. C’e’ un problema democratico di rinnovamento e di ricambio della classe politica dirigente, c’è un problema di alternanza di forze nelle responsabilità di guida e di governo. E’ un problema che deve essere risolto democraticamente, nel modo piu’ trasparente e diretto, senza provocare il soffocamento del pluralismo politico e senza fare ricorso alla barbarie della giustizia politica. Una politica che fosse intrisa di demagogia e di ipocrisia, non sarebbe destinata a fare lunga strada. Cosi’ come non e’ destinato a farla chi ancora oggi continua a non usare il linguaggio della verità, per non parlare di chi si presenta di fronte al paese con l’aria smemorata, con i tratti di chi non sapeva anche cio’ che avrebbe dovuto inevitabilmente sapere, di chi ha vissuto sino a ieri in preda a superficiali distrazioni, di chi denuncia nomenklature, ignorando la propria di cui continua a portare tutti i caratteri, e dimenticando il proprio ruolo, la propria responsabilità, di chi addirittura giudica dall’alto delle sue frequentazioni malavitose.
Il 2 novembre dello scorso anno moriva improvvisamente Vincenzo Balzamo, deputato al Parlamento, Segretario Amministrativo nazionale del PSI. Dopo settimane di angosce e di tensioni un infarto ne aveva stroncato l’esistenza. Solo pochi giorni prima aveva ricevuto un avviso di garanzia per gravi reati. Da quel momento dopo la sua morte nel giudizio degli inquirenti vengo considerato una sorta di successore universale di tutte le condotte addebitate all’On. Balzamo e vengo investito da una raffica di avvisi di garanzia per concorso in fatti veri o presunti attribuiti ai responsabili dell’Amministrazione del PSI. Purtroppo la scomparsa immatura dell’On.Balzamo lasciando un vuoto doloroso ci ha privato di un testimone essenziale e decisivo per tante vicende che costituiscono oggetto di indagine. Sta di fatto che fino alla sua morte gli inquirenti concludono con l’On.Balzamo il rapporto concorsuale nei reati che vemgono individuati. Alla sua morte coprono con me il posto rimasto vuoto. In assenza di qualsiasi elemento probatorio che possa legarmi agli atti ritenuti criminalizzabili, la traslazione di condotte altrui sotto la responsabilità mia personale in forza della carica che rivestivo e del vantaggio economico che il Partito ne ha tratto, è un fatto del tutto arbitrario ed inammissibile nel diritto penalprocessualistico. Ammenoche’, data la straordinarietà del mio caso, non sia stato sospeso, e soltanto nei miei confronti, il principio di diritto della responsabilita’ personale, sancito dalla Costituzione. La verità è che sin dall’inizio si è mossa contro di me una azione ispirata da un intento persecutorio evidente che numerosi fatti, che emergono dalla semplice lettura degli atti, provano e confermano in modo chiaro ed inequivocabile. L’obiettivo “Craxi” era un obiettivo politico primario e per tentare di colpirlo si è agito con la piu’ grande determinazione e talvolta anche con la piu’ grande spregiudicatezza, violando ripetutamente la legge e le stesse prerogative della immunita’ e della inviolabilita’ del Parlamentare. Di fronte alla Camera la Giunta delle autorizzazioni a procedere ha recentemente dichiarato che cio’ che bisogna accertare ai fini della concessione dell’autorizzazione a procedere è “l’esistenza anche di un ombra di volontà di persecuzione”. L’esistenza del “fumus persecutionis” per un principio di diritto che non puo’ essere ignorato e cancellato, risulta confermata ogni qualvolta il magistrato giunge a compiere atti di indagine preliminare a carico del deputato prima della informazione di garanzia e prima della concessa autorizzazione a procedere. Ebbene, nel “caso Craxi” i magistrati incaricati dell’indagine senza la spedizione delle informazioni di garanzia e senza la autorizzazione a procedere, hanno con insistenza, con accanimento crescente e anche, a piu’ riprese, con sotteso atteggiamento di coartazione, richiesto e elencato elementi probatori da porre a base delle accuse contro di me, presupposte in un teoreme gia’ elaborato e per un obiettivo già ben delineato. Tutto questo è avvenuto sistematicamente a partire dai primi atti dell’inchiesta. Ne è scaturita in questo modo una massa ingente di indagini che sono state svolte su di me, illegittimamente, attraverso interrogatori, perquisizioni, sequestri, accertamenti patrimoniali, deposizioni testimoniali, acquisizione di atti. Si è proceduto ad accertamenti trasversali per violare il divieto di indagine in mancanza di autorizzazione a procedere al fine di costruire una ipotesi accusatoria irrimediabilmente viziata perche’ costruita dalla sommatoria di una notizia di reato artefatta e da dati di riscontro formati e selezionati per sorreggerla.
Scendendo solo per un attimo nel particolare ricordo che si è giunti persino a sequestrare il conto del mio ufficio di Milano, amministrato dalla mia segretaria che e’ a tutt’oggi privata della libertà. I giornali ne diedero subito grande notizia e grande risalto gridarono nei titoli “Otto miliardi trovati sul conto della segretaria di Craxi“. In realtà’ quel conto in quel momento era praticamente in rosso, gli otto miliardi riguardavano l’insieme dei movimenti che su quel conto erano stati fatti negli anni precedenti. Si trattava delle spese generali dell’ufficio, di rimborsi spese fatti a collaboratori, di contributi versati a Centri Culturali, Centri politici sociali ed assistenziali, di spese elettorali e personali. Entrate e spese documentabili e perfettamente legittime. Sta di fatto che in questo modo si e’ andati a spulciare l’attività che era passata per quasi un decennio attraverso il mio ufficio di Milano e la sua amministrazione, nella perfetta consapevolezza che si trattava di attività politiche e personali risalenti alla responsabilità di un Parlamentare contro il quale non si poteva procedere. Del resto il “Lei conosce Craxi?“,”Quali rapporti ha avuto con Craxi?“,”Dica che ha versato a Craxi” e ancora “Quale ruolo aveva Craxi“,”Chi incontrava Craxi?” è una lunga litania che si è snodata a lungo ed insistentemente attraverso gli interrogatori, di indagati ed anche di testi scelti a bella posta tra le persone dichiaratamente e notoriamente ostili. Si è cosi’ indagato su di me e sulla mia famiglia, sulle mie proprietà, e si è trovato modo di indagare sui miei figli e sui miei parenti. Ma v’e’ qualcosa di piu’ e di ancor piu’ grave. Contro il principio generale ed indiscusso, secondo cui la magistratura puo’ indagare su di un cittadino solo in presenza di una notizia di reato che essa apprende direttamente ovvero attraverso denuncia, querela o informativa di polizia giudiziaria, con riferimento alla vicenda che mi riguarda, i pubblici ministeri milanesi hanno pervicacemente fatto ricerca di una pretesa notizia di reato sulla quale poter costruire il teorema evidentemente gia’ prescelto. Siffatta metodologia di per se sola la dice lunga sul fumus persecutionis. Già insito nella costruzione di una accusa manifestamente infondata, esso è innegabile allorché, in un contesto minatorio,come quello legato a scarcerazioni anche immediate di chi si fosse reso disponibile a rendere le dichiarazioni desiderate dagli inquirenti,si riesca nel tentativo o semplicemente si tenti di selezionare le notizie di reato e di dotarle di un contenuto piuttosto che un altro. Se in tutto questo non è ravvisabile neppure “l’ombra” di un intento persecutorio allora diciamo pure che il fumus persecutionis è qualcosa di indefinibile,di inaccettabile,di inavvicinabile e cioe’ è un qualcosa che praticamente non esiste.Anche questo naturalmente lo si puo’ decidere per ragioni politiche le piu’ diverse,ma non per ragioni di verità e giustizia. Aggiungo che non saprei dire,almeno allo stato delle cose,che uso sia stato fatto,e se sia stato fatto,delle intercettazioni telefoniche e d’altri metodi d’ascolto.E’ ben possibile che tutto sia perfettamente regolare.
Tuttavia non sono il solo ad aver avvertito la presenza come di una “mano invisibile”, irresponsabile,illegale,che,come spesso avviene nelle situazioni confuse e traumatiche,si e’ mossa e si muove allo scopo di intorbidire le acque e di rendere piu’ agevole l’organizzazione e lo svolgimento di manovre di varia natura. Sta comunque di fatto che una “mano invisibile” in questi mesi trascorsi,simulando furti,ha provveduto a perquisire il mio ufficio, uffici di mia moglie, di mio figlio, locali della famiglia della mia segretaria , e, nella stessa notte, la casa dove abitava mia figlia a Milano ed il suo ufficio di Roma. Il “fumus persecutionis” ritorna ancora ben visibile quando l’indagine viene sistematicamente sottratta alla riservatezza ed al segreto istruttorio e consegnata,attivita’ per attivita’,e sempre con grande e singolarissima tempestività e con dovizia di particolari e di indiscrezioni di varia natura,all’informazione e alla stampa,dalla quale sono poi derivate molto spesso ed in molteplici casi deformazioni e distorsioni di portata e di genere vario e variopinto.Questo riguarda non solo i verbali degli interrogatori,o spezzoni dei verbali, subito diffusi,quando contenevano riferimenti ed accuse dirette e indirette contro di me. Riguarda persino le deposizioni testimoniali, la cui lettura è vietata anche al difensore della persona indagata, che, invece, in alcuni casi, sono state integralmente riferite alla stampa e da questa puntualmente pubblicate.E cosi’ contro di me sono state deliberatamente alimentate nei mesi scorsi violente campagne denigratorie,di tale brutalità e di tale natura,da non avere precedenti almeno fino a quel momento,in tutta la storia della Nazione. Ho retto le maggiori responsabilità del Partito Socialista per sedici anni guidandolo in dieci campagne elettorali,ed egualmente per un lungo periodo ho partecipato e ne ho sorretto le responsabilità di governo. Delle attività della struttura nazionale del Partito ivi comprese quelle amministrative mi sono assunto tutte le responsabilità politiche e morali di fronte al Parlamento ed al Paese come era mio dovere di fare ma ho respinto e torno a respingere accuse che considero assolutamente infondate,pretestuose e strumentali ed una campagna di aggressione personale e politica che tutti hanno potuto vedere e valutare. Le accuse partono dal presupposto che il Segretario politico del PSI sia, non il “percettore materiale”, indicati questi nell’amministratore,in suoi collaboratori o fiduciari, ma uno che, alla fine,leggo testualmente:”riceve”. A tutte le attività che vengono descritte,iniziali e finali,e rispetto alle quali vengono elevate gravi imputazioni,il Segretario politico nazionale del Partito Socialista non ha invece mai partecipato in nessuna forma,in nessuna forma né diretta né indiretta è intervenuto e in tutti i casi citati,per favorire l’appalto di lavori, l’assegnazione di forniture, l’acquisto di immobili e quant’altro. Ad un certo punto venivano complessivamente elencati nelle accuse i nomi di quarantuno imprenditori e dirigenti di società’ private con i quali avrei concorso in azioni esecutive di disegni criminosi. Di questi quarantuno imprenditori e dirigenti di aziende, 38 io non li ho mai ne’ visti ne’ conosciuti, e con uno solo di loro ho intrattenuto nel tempo rapporti di amicizia. Vengono poi elencate 44 societa’ di diversi settori produttivi in favore delle quali io sarei intervenuto in concorso di attuazione di disegni criminosi. Non sono mai intervenuto, ed in tutti i casi citati,e in nessuna occasione,in favore di nessuna di queste 44 società ne’ ho intrattenuto rapporti con alcuna di esse,i loro uffici,le loro strutture e per nessuna ragione, ne’, per questo motivo, con i “pubblici ufficiali” citati anche se spesso non nominati. Rispetto alla mia posizione i pubblici ministeri non hanno ricostruito fatti,ma solo presupposto un teorema che hanno tentato di supportare con atti di indagine adempiuti nell’ambito complessivo dell’intera inchiesta. Ma, in tutto l’insieme, non e’ stato neppure avvicinato il livello minimo della garanzia di fondatezza. La sostanza delle accuse che mi vengono rivolte si basa solo su congetture e falsi sillogismi. Soprattutto una serie di condotte e di miei comportamenti che il PM si è preoccupato di evidenziare non raggiungono in nessun modo il livello della rilevanza penale come attivita’ di partecipazione e quindi non possono costituire il fondamento di una responsabilità per concorso,cio’ che rappresenta l’aspetto essenziale dell’intera impostazione accusatoria. Dei reati per i quali e’ stata formulata richiesta di autorizzazione a procedere,io dovrei rispondere non quale autore materiale,ma come concorrente alla stregua dell’art.110 c.p.. L’argomento merita approfondimento, perché, anche a volere tenere ferme le coordinate in fatto postulate dal teorema che viene disegnato, la fattispecie concorsuale non puo’ dirsi realizzata in base a regole di buon senso, ancor prima che giuridiche. La responsabilità penale a titolo di concorso, infatti,è rigorosamente legata al principio della personalità’ di cui al comma 1 dell’art.27 Cost..Dal lato del c.d. concorso morale,si ritiene principio univocamente acquisito che non possa essere mai la mera posizione occupata da un soggetto a determinarne il coinvolgimento:il presidente o l’amministratore delegato di una S.p.A., il capo di una amministrazione pubblica, e via dicendo, non possono rispondere penalmente del fatto degli altri organi o persone in cui si articola l’organizzazione,nemmeno in materia contravvenzionale o colposa, secondo l’insegnamento giurisdizionale comunemente ricevuto,quando siano individuabili gli estremi della delega di funzioni. La tesi dei pubblici ministeri, se fondata,dovrebbe di per se’ sola infatti giustificare la sistematica chiamata in causa di tanti altri segretari politici dei Partiti, perche’ secondo quella tesi, il Segretario politico di quel Partito, in ragione della sua carica, sapeva o doveva supporre che finanziamenti illegali o irregolari erano diventati una fonte consistente di sostegno economico dei Partiti. Quando si tratta di impostare problemi di responsabilita’ penale,dunque a titolo di concorso morale, per fattispecie di concussione, corruzione, ricettazione od altro,rispetto alle quali l’impianto accusatorio individua in altri, con sicurezza,l’autore materiale o comunque l’attuatore della condotta tipica, è tecnicamente impossibile affermare che,stante la posizione di Segretario politico del Partito e percio’ solo, come sostanzialmente dichiarato nella richiesta di autorizzazione a procedere,non possa che in maniera automatica espandersi le responsabilità’ ai reati presupposti. La verità è che è tecnicamente impraticabile ogni fattispecie concorsuale a mio carico per il titolo morale immaginato dalla magistratura milanese.In punto di diritto giurisprudenza,dottrina e prassi giuridica depongono univocamente in questa direzione. Da essa gli organi giudiziari inquirenti si sono allontanati per dimostrare una volta di piu’ il fumus persecutionis coltivato nei miei confronti, tenuto conto della mia posizione politica ed istituzionale.
Prima di compiere il tragico gesto di togliersi la vita Sergio Moroni, deputato socialista, ha dichiarato:”E’ indubbio che stiamo vivendo mesi che segneranno un cambiamento radicale sul modo di essere del nostro Paese, della sua democrazia,delle istituzioni che ne sono l’espressione. Al centro sta la crisi dei Partiti (di tutti i Partiti) che devono modificare sostanza e natura del loro ruolo“. “Eppure non è giusto che cio’ avvenga attraverso un processo sommario e violento per cui la ruota della fortuna assegna a singoli il compito di vittime sacrificali.Né mi èestranea la convinzione che forze oscure coltivino disegni che nulla hanno a che fare con il rinnovamento e la “pulizia”“. “Un grande velo di ipocrisia condivisa da tutti ha coperto per lunghi anni i modi di vita dei Partiti e i loro sistemi di finanziamento. C’è una cultura tutta italiana nel definire regole e leggi che si sa non potranno essere rispettate,muovendo dalla tacita intesa che insieme si definiranno solidarietà nel costruire le procedure e i comportamenti che violano queste stesse regole“. “Né mi pare giusto-continua Moroni-che una vicenda tanto importante e delicata si consumi quotidianamente sulla base di cronache giornalistiche e televisive,a cui è consentito distruggere immagine e dignità personale di uomini solo riportando dichiarazioni e affermazioni di altri. Mi rendo conto che esiste un diritto all’informazione ma esistono anche i diritti delle persone e delle loro famiglie“. “A cio’ si aggiunge la propensione allo sciacallaggio di soggetti politici che,ricercando un utile meschino,dimenticano di essere stati per molti versi protagonisti di un sistema rispetto al quale oggi si ergono a censori“. “Non credo che questo nostro Paese costruirà’ il futuro che si merita coltivando un clima da “pogrom”nei confronti della classe politica,i cui limiti sono noti ma che pure ha fatto dell’Italia uno dei Paesi piu’ liberi“. Quando Sergio Moroni si uccise un magistrato inquirente sentenzio’ con parole ignobili:”Si puo’ morire anche di vergogna“. Dopo aver letto alla Camera la sua lettera-testamento, il Presidente rivolse a tutti un invito alla riflessione. Ebbene penso che questa riflessione dovrebbe ricondurre direttamente ed essenzialmente al valore della giustizia che deve essere rigorosa ma anche e sempre serena, equilibrata, obiettiva, umana. Nel mio caso la Camera può’ concedere o negare l’autorizzazione a procedere dopo aver accertato se nei miei confronti è stata violata una norma, o sono state violate piu’ norme che proteggono i miei diritti di parlamentare e i miei diritti di cittadino. Mi auguro che gli onorevoli deputati vorranno farlo, nel modo piu’ franco e libero, con tutto il senso di giustizia di cui sono capaci.

Bettino Craxi

VINCENZO DI TOLVE AL PARLAMENTO DI STRASBURGO AD UNO STAGE CON JIRI PELIKAN  E IL MINISTRO CARLO TOGNOLI 

I BRAVI MAGISTRATI CHE NON TIMBRANO IL CARTELLINO E HANNO LA CARRIERA AUTOMATICA SENZA MERITOCRAZIA E SE SBAGLIANO “RIVOLTANO L’ITALIA COME UN CALZINO E TITTNNI DI MANETTE?”, MENTRE LA GIUSTIZIA E’ DIVENTATA CLOACA ? A VOI VI PARE CHE LA GIUSTIZIA E’ UGUALE PER TUTTI?

E’ una vergogna di Stato dal ’48 i membri delle alte cariche dello Stato non siano eletti direttamente dal Popolo… meglio essere condannato/assolto da un Giudice e senza meritocrazia ” In nome del Popolo Italiano ” con tutto il rispetto: il mandato gli ha dato Pappagone? Ma il lamento viziato di Napolitano: «Basta conservatorismi, sul lavoro politiche nuove» Quale quelle di conservarsi privilegi lato stipendio$Vitalizio con una semplice alzata di mano in Parlamento e SMEmorati quando il mio amico , lo statista Bettino Craxi parlava del finanziamento Pubblico? ma se 

buona parte del finanziamento politico è irregolare od illegale.
Non credo che ci sia nessuno in questa aula, responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo: presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro. s’è fatto piena giustizia?

Tu fai quello che dico, ma non criticare quello che faccio?Storace rischia 5 anni di galera per una battuta su Napolitano – IlGiornale.it

settembre 24, 2014

Tu fai quello che dico, ma non criticare quello che faccio?Storace rischia 5 anni di galera per una battuta su Napolitano – IlGiornale.it.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tu fai quello che dico, ma non criticare quello che faccio?

Due episodi uno al ITC Schiaparelli, ove il professore di Francese ed Inglese di Marsiglia, ma laureatosi alla Sorbona di Parigi, ci raccontò che ad uno stage vide un cittadino dare uno sberla al bobby: arrestato e processato per direttissima vene condannato al pagamento di 10 sterline. Sul lavoro il mio Boss, meglio dire ladro (beccato) nel concedermi un rimborso 10 mila lire, mi disse che non sapevo leggere il regolamento (da me ed altri scritto) perchè, ero un terrone! Mi nasce un dubbio, non mica sarà abituati a parole straniere e che la lingua madre è diventata optional di ca-pirla più? Sono questi gli uomini delle Istituzioni al posto giusto che stanno affondando la lingua Italiana col Diritto di parola non gli yankee che, Il Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, sancisce, tra le altre cose, la totale libertà di espressione da parte degli individui a prescindere dalla sostanza dei contenuti da essi espressi. In pratica basta solo infangare Berlusconi con media Sinistrorsi che tutto va ben? SMEmo ma non era proprio Re Giorgio Marx II ” che dichiarò avanti eri : «Basta conservatorismi, sul lavoro politiche nuove»?

http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2014/09/tu-fai-quello-che-dico-ma-non-criticare.htmlhttp://www.ilgiornale.it/news/politica/storace-rischia-5-anni-galera-battuta-su-napolitano-1053907.html

http://video.corriere.it/napolitano-basta-conservatorismo/2d19f8fa-4284-11e4-8cfb-eb1ef2f383c6

http://www.storiologia.it/statiuniti/statiuniti.htm


Senti chi chiacchiera, ma per 60 anni dov’è stato da Marx?Napolitano: «Basta conservatorismi, sul lavoro politiche nuove».

settembre 23, 2014

Senti chi chiacchiera, ma per 60 anni dov’è stato da Marx?Napolitano: «Basta conservatorismi, sul lavoro politiche nuove».

Senti chi chiacchiera, ma per 60 anni dov’è stato da Marx?

Napolitano: «Basta conservatorismi, sul lavoro politiche nuove» questo dallo SMEmo Re Giorgio Marx I II ” alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico a Roma, 22/09/14 e afferma Già l’Unione Europea che ha abolite i confini parte integrante di una Nazione e lasciati soli alla berlina a sprecare danaro, visto che noi abbiamo oltre 7 mln d’affamati davanti alle mense della Caritas? Persino parte di una Chiesa ottusa a fare battaglio di una causa persa in partenza? L’Italia, come tutta l’Europa sono alle prese con una profonda crisi e deve essere chiaro per tutti che per uscirne non solo ci si deve chiudere nei vecchi recinti nazionali, e sbraitare contro la Ue, ma stringerla a ritirarsi col suo dannato euro che danneggiati tutti anche i benestanti e come i Banchiere ed economisti sanno, solo le formichine col suo circolante può fare crescita, altro donare a l’1% miliardi a chi ce l’ha, senza aver dettato con paletti a chi e come redistribuire quel circolante? Inoltre, i dati dicono che questa è stato un flop per la crescita! Infatti, solo gli investimenti su Tav, Ponte, Mose e tutte le infrastrutture del Paese con la messa in sicurezza del territorio idrogeologico che nel fare debiti con ritorno di 100mld€ e col lavoro e circolante si garantirebbero circolante e ripresa dei consumi: questo un contadino come me lo sa con 10 anni in Economia come pure gli imbecilli, vuoi che Draghi e comparucci di merenda con studi in Economia in Università prestigiose no? Grazie! Draghi, ora ti aspetti la poltrona di Napolitano o inviarti il conto dei danni, insieme a Napolitano, Monti e Letta e, se non ci si arriva a votare pure a Renzi?

http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2014/09/senti-chi-chiacchiera-ma-per-60-anni.html

 

http://video.corriere.it/napolitano-basta-conservatorismo/2d19f8fa-4284-11e4-8cfb-eb1ef2f383c6

http://video.repubblica.it/politica/napolitano-fare-riforme-basta-conservatorismi/177968/176703

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-09-22/napolitano-fare-riforme-basta-conservatorismi-italia-deve-rinnovarsi-182946.shtml?uuid=ABM189vB

http://video.corriere.it/napolitano-basta-conservatorismo/2d19f8fa-4284-11e4-8cfb-eb1ef2f383c6

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/22/crisi-napolitano-lavoro-serve-coraggio-scuola-governo-concretizzi-gli-impegni/1129639/

http://www.quotidiano.net/napolitano-crisi-riforme-1.236136

https://www.youtube.com/watch?v=L43lt0bVG0Q

http://www.giornalettismo.com/archives/1345269/la-bufala-di-laura-boldrini-figlia-del-partigiano-bulow/

IL PEGGIO DELLE ‘ISTITUZIONI?

Senti chi chiacchiera, ma per 60 anni dov’è stato da Marx?

Il presidente della Repubblica alla cerimonia di

inaugurazione dell’anno scolastico

 

Napolitano: “Crisi grave, basta

conservatorismi. L’Italia si

deve rinnovare ” Napolitano: “Crisi grave, basta

conservatorismi.L’Italia si deve rinnovare”

Napolitano: “Crisi grave, basta conservatorismi. L’Italia si deve rinnovare”

Senti chi parla colui che ha regalato al’1% miliardi alle banche!Draghi: «Ripresa più debole del previsto, riforme insufficienti» – Corriere.it

settembre 22, 2014

Senti chi parla colui che ha regalato al’1% miliardi alle banche!Draghi: «Ripresa più debole del previsto, riforme insufficienti» – Corriere.it.

https://it.notizie.yahoo.com/renzi-non-serve-ue-di-160911240.html

Senti chi parla colui che ha regalato al’1% miliardi alle banche e non direttamente ai Commercianti e Cittadini che, se l’avesse fatto, ora quel circolante avrebbe creato circolante con sicura crescita. Ma come sappiamo i Cittadini con carte di credito pagano oltre il 22% e, per i Commercianti anche se vantavano crediti dall’Erario, questi hanno dovuto dichiarare fallimento o ricevuti ceppi Finanziari e, migliaia si sono suicidati. Ora chi ha sbagliato pagherà per tutti questi morti? Draghi per la UE, Napolitano che s’è fatto 3 Governi fallimentari pagherà il danno? Berlusconi sarà risarcito e chi ha sbagliato sarà licenziato in tronco, senza pensione e liquidazione da usarsi come indennizzo? Ma visto che l’Italia con la Sinistra dopo averci sottratto l’Art 1 della Carta: secondo voi, il nostro Bel Paese non è diventata una Repubblica delle banane? Draghi ce lo dobbiamo sorbirci anche al Quirinale?

http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2014/09/senti-chi-parladraghi_22.html

http://www.ilgiornale.it/news/economia/draghi-allue-ripresa-perde-impulso-riforme-sono-1053754.html

https://it.notizie.yahoo.com/renzi-non-serve-ue-di-160911240.html

Altolà,Polizia!Vale la pena farsi ammazzare?Papa Francesco:”Nessuno si faccia scudo di Dio”-IlGiornale.it

settembre 21, 2014

Altolà,Polizia!Vale la pena farsi ammazzare?Papa Francesco: “Nessuno si faccia scudo di Dio” – IlGiornale.it.

Altolà,Polizia!Vale la pena farsi ammazzare?

Mi chiedo sono Ordini Superiori o Regolamento cretino?

Chi è cinefilo come me e di aver visto un centinaia di migliaia di fiction e film polizieschi trovo stupido è ridicolo urlare due parole ad un certificato killer, criminale o soggetto armato a cui si cerca di arrestarlo e soprattutto, se questi spara contro le Forze dell’Ordine! Voi non crediate che la prima regola deve essere quella di sparagli per primi per fermarlo a colpi d’arma nel culo o alla schiena e se bravi nella zucca?

Capisco che gli Agenti non sono mitici come Clint Eastwood nell’Ispettore Callagan nel film Coraggio… fatti ammazzare. Ma da cinefilo avete visto che in tutti i fil e fiction polizieschi che fine fanno quell’Agente che urla “Altolà”e non spara per primo? Ricollocandomi a chi rimane ucciso non fermandosi all’Alt delle Forze dell’Ordine, grave si, ma se questi erano terroristi o criminali? Diritti sì, ma pure il Dovere del Cittadino di osservare le Leggi dello Stato che deve essere Religione Sacra che qualunque Cristiano deve mettersi in zucca che un Agente di Polizia è un Essere Umano e Lavoratore che a mala pena riesce a sopravvivere pure di aver fatto un Concorso e sacrifici a rischio della vita, a differenza dei Magistrati che percepiscono lauti stipendi, datosi che sono agganciati all’alzata della manina degli “ Onorevoli ” in Parlamento.

http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2014/09/il-papa-in-albania-gli-estremisti_16.html

http://www.ilgiornale.it/news/profezia-bush-qaeda-vuole-califfato-irak-1053479.html

http://www.ilgiornale.it/news/profezia-bush-qaeda-vuole-califfato-irak-1053479.html

https://www.youtube.com/watch?v=nkU-QhUBo78 Ispettore Callaghan – Coraggio Fatti Ammazzare

http://www.ilgiornale.it/news/profezia-bush-qaeda-vuole-califfato-irak-1053479.html

Afp

http://www.ilgiornale.it/news/papa-francesco-nessuno-si-faccia-scudo-dio-1053516.html

https://www.youtube.com/watch?v=nkU-QhUBo78 Ispettore Callaghan

Ispettore Callaghan – Coraggio Fatti Ammazzare 

Segretari dei Sindacati chi li elegge i lavoratori o pappagone?Jobs act,Renzi:«Avete difeso le ideologie,non i lavoratori»-Corriere.it

settembre 20, 2014

Segretari dei Sindacati chi li elegge i lavoratori o pappagone?Jobs act, Renzi:«Avete difeso le ideologie, non i lavoratori»-Corriere.it.

Segretari dei Sindacati chi li elegge i lavoratori o pappagone?

Spesso si cita “ Repubblica delle banane ” e l’Italia quale Repubblica sia di De Benedetti che riceve risarcimenti milionari per una Azienda tanto da mandarla in bancarotta?

I SINDACATI

Quale bilancio annuale e perchè mai non eletti dal lavoratore per Legge?

Giustizia o Azienda in perdita tanto da licenziarli per scarso rendimento visto che in media le Sentenze avvengono poco prima della morte del malcapitato?

CREDITO, perchè la Ue.BBE ha regalato miliardi alle banche e questi non sanzionati?

SANITÀ è bello dare un calcio in culo da pensionato per pagarsi le medicine o pagare i ticket e non lasciare che il Cittadino chi può si cura in privato e richieda il risarcimento nella denuncia dei redditi?

RAI-TV Perchè pagare il pizzo del canone, mentre era semplice trasformarla in Public Company?

http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2014/09/segretari-dei-sindacati-chi-li-elegge-i.html

http://www.corriere.it/politica/14_settembre_19/corte-strasburgo-esaminera-dei-ricorsi-berlusconi-7bf489c4-401b-11e4-a191-c743378ace99.shtml

http://www.panorama.it/economia/lavoro/jobs-act-biagi-dantona/

http://www.corriere.it/economia/14_settembre_20/beffa-tasi-piu-cara-dell-imu-detrazioni-solo-un-comune-tre-974454ec-4080-11e4-ada3-3c552e18d4d4.shtml

http://www.ilgiornale.it/news/vendola-stanga-i-pugliesi-e-mette-tassa-sul-cancro-1053328.html

http://www.corriere.it/economia/14_maggio_08/ma-quanto-valgono-cgil-cisl-uil-12-miliardi-euro-317cab44-d697-11e3-b1c6-d3130b63f531.shtml

 

 

L’UNIONE EUROPE QUALI VANTAGGI? L’AGRICOLTURA E’ ABBANDONATA, CASA SACCHEGGIATA, PRESTITI DI DRAGHI( BBE ) SOLO A BANCHE E PERCHÉ‘ MAI SENZA PALETTI DI INCAMERARLI SENZA CONCEDERE PRESTITI, LINEA CREDITI ALLE AZIENDE ED ARTIGIANI DA SEMPRE  FULCRO DEL DI RIPRESA? 

TASSE

CIPPUTI&SON RIDOTTI A STRACCIONI A ELEMOSINARE SPICCIOLI COME FECE PRODI DI DARE 14 LORDE AI POLIZIOTTI, MENTRE AI MAGISTRATI SINO A 7 SCORTE E RICEVERE ORDINI:” FATEVI LARGO ANCHE CON LA FORZA ” E SE PER CASO DEVONO USARE LE ARMI, SE SBAGLIANO, PAGANO RICEVENDO UN SOPRANNOME DI ” SPACCAROTELLA” MA IL SINDACATO S’INGRASSA MAI VISTO UNO DISOCCUPATO O SENZA SCRANNO IN PARLAMENTO.

QUALE DELEGHE E DA CHI ELETTI PER RECLAMARE DIRITTI ALLO STATO?

L’ALTRA FACCIA DELLA CASTA. I SINDACATI: NIQENTE ICI, LIBERTÀ DI LICENZIAMENTO E NESSUN BILANCIO CONSOLIDATO

I SINDACATI:

Ma quanto valgono Cgil, Cisl 


e Uil? 1,2 miliardi di euro

Nel patrimonio della Cgil ci sono circa 3 mila immobili, 5 mila in quello della Cisl  Quanto costa dare il mandato ai sindacati per riscuotere i crediti da lavoro? https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090226071757AAHwBpX

di Enrico Marro

(Ansa)(Ansa)
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ROMA – Poiché Cgil, Cisl e Uil vantano insieme 12,3 milioni di iscritti, sono per definizione una potenza economica. Ogni iscritto paga infatti una tessera e una quota mensile, trattenuta sullo stipendio o sulla pensione, all’incirca l’1%. Trattenuta a vita, salvo disdetta per iscritto. Un lavoratore, insomma, si può stimare prudentemente che versi al sindacato in media circa 130 euro all’anno e un pensionato 60. Considerando che i lavoratori iscritti alle tre confederazioni sono 6,3 milioni si tratta di circa 828 milioni, ai quali si sommano altri 360 milioni che arrivano da pensionati e altri iscritti (disoccupati, per esempio). In tutto quasi un miliardo e duecento milioni l’anno che arrivano dai tesserati. Che rappresenta certamente la quota maggiore delle entrate del sindacato.

Le risorse

Ma ci sono anche risorse che vengono da finanziamento pubblico, «diretto e indiretto», come scrisse Giuliano Amato nella relazione consegnata al governo Monti nel 2012, che lo aveva incaricato di far luce sul tema per vedere se era possibile tagliare qualcosa. Amato si soffermò su tre voci: i distacchi sindacali nel pubblico impiego, cioè lavoratori che fanno i sindacalisti ma continuano a prendere lo stipendio dall’amministrazione pubblica; i fondi ai patronati, che assistono gratuitamente lavoratori e pensionati in particolare nelle pratiche previdenziali; i fondi ai Caf che si occupano invece di compilare e trasmettere le dichiarazioni dei redditi. L’ex premier concluse che ci sono margini solo sui distacchi nel pubblico impiego, che causano assenze retribuite dal lavoro corrispondenti a 3.655 dipendenti l’anno (uno su 550) per un costo di 113,3 milioni di euro. E guarda caso una delle 44 proposte di riforma della pubblica amministrazione lanciate dal governo Renzi prevede il dimezzamento dei distacchi. Per il resto, Amato suggeriva di non tagliare, né sui patronati né sui Caf, perché svolgono funzioni essenziali (riconosciute da sentenze della Corte costituzionale quelle dei patronati, che inoltre sono finanziati con i contributi versati dalle aziende all’Inps) sia perché entrambi hanno già subito pesanti tagli dei contributi. Ogni anno ai patronati vanno circa 430 milioni di euro. Una somma che si dividono una trentina di sigle, in base all’attività svolta. Certo la parte del leone la fanno i patronati di Cgil, Cisl e Uil, ma ci sono anche gli istituti promossi dai sindacati minori e dalle associazioni delle imprese. Ai Caf vanno invece circa 170 milioni. In questo caso le sigle sono addirittura 80. Il 45% dell’attività viene svolto dai centri di Cgil, Cisl e Uil e degli altri sindacati, il resto dai Caf delle altre associazioni (datori di lavoro, professionisti, organizzazioni cattoliche).

I patronati

Distacchi, fondi pubblici ai patronati e ai Caf, sono forme indirette di finanziamento, di cui non si trova traccia nei bilanci dei sindacati. Caf e patronati hanno infatti bilanci separati. Ma anche restringendo il campo di osservazione ai sindacati non si troverà altro sui rispettivi siti che i bilanci delle confederazioni nazionali. Non esiste insomma il bilancio consolidato, che tiene insieme tutte le strutture sindacali, di categoria (metalmeccanici, chimici, pubblico impiego, ecc.) e territoriali (regioni, province, ecc.). E parliamo di Cgil, Cisl e Uil, perché se passiamo ai sindacati minori talvolta non esistono nemmeno i bilanci o meglio sono segreti. Basti pensare all’Ugl e forse non è un caso, vista l’inchiesta della magistratura che ha travolto il segretario Giovanni Centrella accusato di appropriazione indebita aggravata.

I bilanci

Del resto i sindacati sono associazioni di fatto e in quanto tali non hanno obblighi particolari. Ogni sigla si comporta come meglio crede. Fino a poco tempo anche la Fiom-Cgil, che adesso con il segretario Maurizio Landini chiede trasparenza, teneva nascosto il proprio bilancio. Poi, dopo l’arrivo di Renzi e il pressing su «tutte le spese online», la svolta. Sul sito Landini ha fatto pubblicare non solo il bilancio ma anche le sue buste paga e le retribuzioni medie dei dipendenti della struttura nazionale. Apprendiamo così che Landini guadagna 2.250 euro al mese. Per i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil dobbiamo attenerci invece a dichiarazioni e notizie filtrate sui media negli ultimi anni: circa 3.500 euro al mese disse di ricevere l’ex segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, 4 mila euro quello della Uil, Luigi Angeletti, 4.500 Raffaele Bonanni. Infine, Cgil, Cisl e Uil hanno una grande ricchezza patrimoniale: circa 3 mila immobili la Cgil, 5 mila la Cisl e un numero imprecisato la Uil. Tutto grazie a una legge (la 902 del 1977) che attribuì loro gratuitamente il patrimonio dei disciolti sindacati fascisti. 

 

http://www.corriere.it/economia/14_maggio_08/ma-quanto-valgono-cgil-cisl-uil-12-miliardi-euro-317cab44-d697-11e3-b1c6-d3130b63f531.shtml

 

 

Canone Rai: chi guadagna di più pagherà caro

SERVIZIO PUBBLICO ZAVORRATO DA TROPPI COSTI  DI FABIO PAVESI 03 GIUGNO 2 014

 

Servizio pubblico zavorrato da troppi costi di Fabio Pavesi03 giugno 2014 IN QUESTO ARTICOLO Argomenti: Bilanci delle imprese | RAI | Telecom | Italia | SKY | Corte dei Conti | Mediobanca | Berlusconi | Mediaset My24 Tra dirigenti, giornalisti, impiegati, tecnici, coristi e orchestrali la “Grande Rai” conta oltre 11.500 dipendenti, più della somma dei lavoratori di tutti gli altri operatori televisivi operanti in Italia. Tutti i dipendenti di Mediaset, Sky e Telecom Italia Media messi insieme non arrivano a toccare quelli della Rai. Certo la Rai ha una funzione di servizio pubblico che gli altri non hanno, ma basta questo a giustificare tanta elefantiasi? Solo il costo del lavoro assorbiva nel 2012 (fonte R&S Mediobanca) il 40% di tutti i ricavi. Aggiungi gli altri costi (dalle sedi regionali, all’acquisto dei programmi e così via) e non c’è da stupirsi che la Rai chiuda quasi sempre in perdita. Tra il 2008 e il 2013 la Rai è riuscita a cumulare perdite per 400 milioni. Troppi costi che finiscono per superare i ricavi tuona, senza successo, ogni anno la Corte dei di Fabio Pavesi – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/35xE9D

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-06-03/servizio-pubblico-zavorrato-troppi-costi-063827.shtml?uuid=ABx2UDNB

COME MAI ILLUSTRI PRINCIPI DEL FORO NON COMBATTANO PER UNA RAI-TV  DI PUBLIC COMPANY PER NON PAGARE IL PIZZO PER SOVVENZIONARSI SPOT AGGRATIS DA SANTORO$C? 

Art. 18, Camusso: «Renzi come Thatcher». Landini: «Ci prende per il c…» MA LANDINI$CAMUSSO CHI LI HA VOTATI I LAVORATORI? PERCHÉ’ MAI I SEGRETARI NON VENGONO ELETTI DEMOCRATICAMENTE COL VOTO DEI LAVORATORI?

Matteo Renzi e Susanna Camusso

MIOPIA DELLA GIUSTIZIA O PUNIZIONE DA ODIO DA PARTE DI MERDINE COMUNISTI?

PENSACI GIACOMINO!

BERLUSCONI CONDANNATO DALLA CORTE D’APPELLO DI MILANO A PAGARE 560 MILIONI DI EURO ALLA CIR DI CARLO DE BENEDETTI, PER I DANNI CAUSATI DALLA CORRUZIONE GIUDIZIARIA CHE PORTÒ ALLA SCALATA DELLA MONDADORI.