LO STATO ITALIANO(PERSONALE DI NAPOLITANO)È FORTE COI DEBOLI E DEBOLE COI FORTI?Francia: «Basta austerity». Deficit al 4,4%, sopra al 3% fino al 2017. Merkel: fare i compiti a casa – Il Sole 24 ORE

Lo Stato Italiano(personale di Napolitano)è forte coi deboli e debole coi forti?PFrancia: «Basta austerity». Deficit al 4,4%, sopra al 3% fino al 2017. Merkel: fare i compiti a casa – Il Sole 24 ORE.

DAL 1992 LO STATO ITALIANO (DI NAPOLITANO) È FORTE COI DEBOLI E DEBOLE COI FORTI.

Lo Stato Italiano(personale di Napolitano)è forte coi deboli e debole coi forti?

Crisi Economica o dovuto all’Uomo corrotto e SMEmorato? Dal Comunismo, quell’insieme di idee accomunate con aspetti vomitevoli: vediamo che anziché essere una dottrina delle condizioni della liberazione del Proletariato per una classe d’una Società che trae il suo sostentamento soltanto ed unicamente dalla vendita del proprio lavoro, e non dal profitto di un Capitale! Marx, Comunista autoritario e centralista, più furbetto del quartierino, sfaticato, mantenuto pretendeva il trionfo completo dell’Eguaglianza Economica e Sociale, attraverso la potenza dello Stato come Dittatura di un Governo, molto forte e per così dire dispotico, cioè; attraverso la negazione della Libertà: fotocopia dei Governi di Napolitano che rimane Comunista, che, se eravamo sul precipizio Economico, ora rimasti arrampicati o suicidati e subito un’arroganza del cancellare l’Art. 1 commendo reati nel non pagare i 100 mld€ di vantano i Cittadini per Commesse. questo avrebbe salvato molti procinto al fallimento e suicidi! Monti, Letta e Renzi dei proclami con Enti Pubblici che tramite Equitalia, ti fanno pagare pure dei Servizi, pattumiera, acqua ed altro inesistenti, e se non paghi ecco, pronti i Ceppi Finanziari! Chiunque, salve il Politico, fatta eccezioni per pochi tromboni, seppur un gradino sotto “ Dio” o con casa a Montecarlo, mentre chi da 60 anni, e soprattutto dal quel 3 luglio 2093 che si dimenticarono di alzare la mano per aver usati i Finanziamenti Illeciti! Oggi, accertatosi dei fatti descritti dal mio amico, lo Statista Bettino Craxi, si sono avverati quasi tutti: i nodi pian piano si sciolgono e sapere di quei Giuda appoggiando o ignoravano il flop di Tangentopoli, rieccoli nel Mose all’Expo all’autostrada GE-MI al Mps: Intanto, Craxi è stato ucciso, Berlusconi messo in naftalina, mentre, le riforme ferme dal ’48, unici ad avvantaggiarsi resta quella Sinistra che aspettava il Comunismo vista trasformarsi in Babbo Natale! Socialismo sì, ma nel Ppe$Pse in Ue e in Italia, si sono trasformati in Gattopardi et voilà là: una frittata che diventa come blue come per la nostra Economia che gli occorre la pillola blu! Un Draghi ce la, la da…ma a chi?Alle solite Banche ex suoi amici degli amici del Club, senza paletti ! Una Banca D’Italia che da mld€ a MPS e, per i Cittadini niente prestiti e mutui e, alle Imprese, nemmeno pagargli i crediti pari a 70mld€. Eppure, bastava usare il cervello nel fare debiti per 100mld€ nella messa in sicuro del nostro territorio idrogeologico e con defiscalizzare di buste paghe, pensioni e costo lavoro cosicché con circolante si otterrebbe una sicura crescita: questo, se occorre rompere quel patto scellerato del trattato di Maastricht, emettere la nostra cara liretta per bilanciare l’inflazione: ovvio mandare a casa Napolitano e metterlo sotto stato d’accusa, lui e gli altri, che hanno contribuito all’umiliazione del suicidio e povertà del Popolo Italiano!

http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2014/10/lo-stato-italianopersonale-di_2.html

https://www.youtube.com/watch?v=5UPiHf4O87s

rt http://www.panorama.it/economia/euro/vertice-bce-napoli-austerita-polemiche/

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-09-25/def-governo-lavoro-nota-aggiornamento-si-punta-fare-slittare-pareggio-bilancio-2017-173710.shtml?uuid=ABc7J8wB&fromSearch

http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11699837/L-indiscrezione-sul-Pd–.html

http://www.liberoquotidiano.it/news/11700014/Camera–bufera-sugli-stipendi-.html

http://www.ilgiornale.it/news/quando-i-pm-crearono-lodo-presidente-indagato.html

http://www.ilgiornale.it/news/interni/cornuti-e-mazziati-crolla-produzione-industriale-ci-supera-1024874.html

http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11561652/D–Alema–dopo-lo.html

https://www.youtube.com/watch?v=q2AiquwV3io

https://www.youtube.com/watch?v=5UPiHf4O87s 

http://wwhttps://www.youtube.com/watch?v=g4MhaNBAZN4

CON QUESTI POLITICI QUALE PROSPETTIVE DI PACE, AMORE E CRESCITA?

D' Alema, dopo lo yacht si fa gli ulivi d'oro

Re Mida 

D’ Alema, dopo lo yacht si fa gli ulivi d’oro

Produce spumante rosé, ma gli piace chiamarlo «champagne in esilio». È più chic. Non ha dimenticato l’Ulivo di Prodi, ma gli preferisce decisamente l’ulivo secolare del giardino, che vale 1.500 euro. Che poi non è niente, se confrontato ad altri alberi ancor più rari, che s’è regalato: un giuggiolo da 15mila euro, per esempio. Mostra la sua tenuta messa su con i soldi dell’Europa (60mila euro) e la consulenza dell’enologo dei vip: 16 ettari di vigneto, un paio di colline, un casale trasformato in residence d’été, pieno di gioielli del design, uova di Fabergé e collezioni di gufi. Tutto green naturalmente, con temperatura costante, sempre 25 gradi all’interno. E poi esibisce i suoi cani, che azzannano persino più di quanto azzannava lui. «Sono molto cattivi, sbagli una mossa e ti uccidono», dice con orgoglio. Quello che gli piace più di tutti è Ajace, così feroce da dover rimanere rinchiuso in gabbia: «Sempre obliasti, Ajace Telamonio, ogni prudenza in guerra…», recita di slancio citando Vincenzo Cardarelli. E si capisce che gli piacerebbe fosse un’autobiografia. Infatti , aggiunge, questo cane «non abbaia». Morde direttamente.

Sembra quasi la caricatura di se stesso il Massimo D’Alema che salta fuori dai video inediti e dalle pagine del libro di Alan Friedman («Ammazziamo il Gattopardo», Rizzoli): per anni l’hanno accusato di avere un debole per il lusso, dalle scarpe alla barca a vela, e lui qui rivendica il diritto a circondarsi di un giuggiolo da 15mila euro; l’hanno accusato di essere snob e lui parla di «champagne in esilio» prodotto con l’enologo dei vip; l’hanno accusato di essere aggressivo e lui qui si esalta a mostrare cani con denti «che sembrano squali». «Penso ai canini di D’Alema. E al collo di Prodi», commenta Friedman con anglosassone perfidia. In casa spuntano due teiere originali della rivoluzione francese e una candela rossa che raffigura Mao. Avanti popolo, alla riscossa, con lo spumante rosé.
Quella che è stata mostrata l’altra sera nel video di Piazzapulita, e raccontata nelle pagine di «Ammazziamo il Gattopardo», è la tenuta di Otricoli, in Umbria. D’Alema se l’è comprata per consolarsi della vendita della barca a vela, la famosa Ikarus. È ancora un po’ arrabbiato per quel distacco, così arrabbiato da risultare confuso. Da una parte, infatti, dice che barca a vela non può essere sinonimo di lusso, dall’altra dice che l’ha venduta perché costava troppo mantenerla. La contraddizione è evidente. Comunque lui l’ha risolta a suo modo: si è comprato 16 ettari di vigneti, pregiati filari di cabernet franc e pinot nero che danno 35mila bottiglie l’anno di un vino che è entrato fra i primi 320 del mondo. Se questo è risparmiare… Eppure il compagno D’Alema non si accontenta. Al giornalista indica un ex monastero che sovrasta la sua tenuta e fa capire che vorrebbe comprarlo. «Se l’azienda andrà bene, forse farò un po’ di soldi…», dice. Si capisce: finora, con le piante da 15mila euro e l’enologo delle celebrity, è andato al risparmio.
D’Alema si presenta per l’intervista in jeans, scarpe da ginnastica e polo bianca firmata Les Copains. «Abbigliamento da vero viticoltore», annota Friedman che evidentemente conosce i viticoltori assai meno della finanza. In effetti: avete mai visto qualcuno che pota le viti con la polo firmata Les Copains? Il peggio però arriva quando l’ex segretario Ds smette di mostrare il suo podere e comincia a parlare. Si pavoneggia con il libro di Condoleezza Rice che lo cita (bye bye Massimo, ricordate?), si compiace per qualche telefonata con Berlusconi, si vanta come al solito per i soliti convegni a Cracovia o dintorni (c’è sempre «gente importante» che vi partecipa, ovviamente) . Ma quando si tratta di arrivare al punto, svicola sempre. Glissa. Gli chiedono della Cgil e lui si mette a recitare la storia d’Italia, gli chiedono dell’economia e lui risponde che non c’era mai, e se c’era dormiva («io non c’entro, io no…»), se la prende con il federalismo perdendosi in un lungo racconto su un cantiere alla foce del Tevere, ma dimenticando che le riforme del federalismo le hanno promosse lui e il suo partito…
Prende vita solo quando gli citano Prodi: allora scatta «come una tigre infuriata (o forse come un gattopardo)», annota Friedman. Nega il complotto del ’98, parla con vigore di menzogne e di «odio politico». Ma è solo una fiammata. Subito dopo torna a inserire il pilota automatico, con parole sfuggenti e discorsi in politichese che al giornalista anglosassone ricordano Andreotti. Un Andreotti di sinistra, grande difensore dei partiti e della prima Repubblica, un Andreotti pieno di rimpianto per il passato, ma anche un Andreotti con spumante rosé, il giuggiolo da 15mila euro, il design e il cane Ajace che non abbaia ma morde direttamente. Un po’ strano, no? Quando saluta Friedman, D’Alema gli fa un complimento: «La leggo sull’Herald ogni giorno e spesso sono d’accordo con quello che scrive», dice. E il giornalista non ha il coraggio di rispondergli la verità: è da 10 anni che non scrive più sull’Herald. Andreotti l’avrebbe mai sbagliato? Povero D’Alema, caricatura di se stesso, fa quasi tenerezza: i complimenti non sono mai stati il suo forte. Ma adesso il vero problema è che, con buona pace di Ajace, non riesce nemmeno più ad essere cattivo: cerca di sputar veleno, e gli escono solo nostalgia, ceramiche in design e pinot-cabernet.

di Mario Giordano

http://www.ilgiornale.it/news/politica/chi-ha-paura-dei-padroni-1056150.html

http://www.liberoquotidiano.i

w.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/listato_stretto/public/foto/2014/05/10/1399702649-dalema3.jpg

t/news/politica/11561652/D–Alema–dopo-lo.html

http://www.ilgiornale.it/news/quando-i-pm-

crearono-lodo-presidente-indagato.html

GIUSTIZIA? 

Menù di Halloween:Il nuovo PD?
 il nuovo ” Compagno G” Lavato con Pirlana? “Mani Pulite”  Strenna der Epifani-a Rosso Babbo Natale di sera e al mattino disfa alla Penelope violentando il Popolo Italiano alla Jeanne senza burro con tasse? Se non sei Giacobino, pensaci Giacomino che di sera?

https://plus.google.com/102626035198646193430/posts/A3byTjfDkcp

Dal Mose a Expo: cornuti e mazziati

Paese tradito: oltre al danno delle continue ruberie

c’è pure la beffa dei lavori mai conclusi

https://www.youtube.com/watch?v=Jud08s96QfY

L’indiscrezione sul Pd: “D’Alema pronto a fondare un nuovo partito”

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