Grasso: Napolitano utile a Paese sempre, come il metano che ti da una mano…a morire di fame?

Grasso: Napolitano utile a Paese sempre…come il metano che ti da una mano a morire di fame?

eletti dal Popolo?

Mi sembrano queste alte cariche dello Stato tutti SMEmorati, super pagati (oltre 20.000€ il mese) mentre, le loro scorte con stipendio da fame e tutti quelli senza lavoro o i 7.000.000 in fila alle mense della Caritas? Napolitano afferma che la UE ci aiuta riempiendoci di tasse senza l’aiuto di Junker? La le colpe non sono tutte sue con Monti, Letta e Renzi o sopportarli all’infinito? Non era lui a non alzare la manina quel 4 luglio 2093 alle accuse dello Statista Craxi sui Finanziamenti Illeciti? Non è stato lui per l’insediamento siderurgico a Taranto? Non è lui a non capire che Berlusconi è vittima della Giustizia? Pensaci Giacomino!

FALLIMENTI. Nel 2013 record storico a causa dei debiti Pa, tasse e credit crunch Secondo la CGIA, le imprese avanzano dallo Stato crediti per circa 100 miliardi di euro. La CGIA segnala che nel 2013 il numero dei fallimenti registrati in Italia ha superato quota 14.200: un livello mai raggiunto nel recente passato. Ben il 14,5% in più rispetto al 2012 e in aumento del 52% se la comparazione viene eseguita con il 2009.

Oltre agli effetti della crisi economica – segnala il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussia dare un contributo all’impennata dei fallimenti hanno sicuramente contribuito anche il ritardo dei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione (Pa) , l’incremento del livello di tassazione e la contrazione nell’erogazione del credito praticata dalle banche. Nonostante nell’ultimo anno lo Stato abbia erogato oltre 20 miliardi di euro e i tempi di pagamento della nostra Pa siano scesi di 10 giorni – prosegue Bortolussi – rimaniamo i peggiori pagatori d’Europa: in Italia il saldo fattura avviene mediamente dopo 170 giorni, contro una media Ue di 61. Nel 2013 la pressione fiscale ha raggiunto il suo record storico, 44,3%, un livello mai toccato in passato. Infine, tra novembre 2012 e lo stesso mese del 2013, i prestiti bancari alle imprese sono diminuiti di 60,5 miliardi di euro, pari ad una contrazione del 6,2%”.

A quanto ammontano i debiti della Pa nei confronti dei propri fornitori?

Tenendo presente che l’anno scorso lo Stato ha pagato circa 22 miliardi di euro di debiti pregressi, è verosimile ritenere che i creditori della Pubblica amministrazione italiana vantino circa 100 miliardi di euro, esclusi quelli eventualmente maturati nel frattempo”.

A ribadirlo è il Segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi: si tratta di una nostra stima che risulta essere molto diversa dalla cifra emersa dall’ indagine campionaria presentata nel marzo scorso dalla Banca d’Italia in un’audizione parlamentare.

Secondo i ricercatori di via Nazionale, il debito della Pubblica amministrazione (Pa) era pari a 91 miliardi di euro (chiaramente da questo importo vanno stornati i circa 22 miliardi di euro pagati nel 2013). Una cifra che, ormai, viene presa come riferimento da tutti gli osservatori ogni qual volta si dimensiona l’ammontare complessivo dei crediti che le aziende vantano nei confronti del settore pubblico.

Si tratta di una foto scattata il 31 dicembre 2011, ovvero più di due anni fa – conclude Giuseppe Bortolussi – nella quale non sono comprese le aziende con meno di 20 addetti che, ricordo, costituiscono il 98% del totale delle imprese italiane. In questa ricerca, inoltre, non sono state coinvolte le imprese che operano nei settori della sanità e dei servizi sociali che, storicamente, sono quelli dove si annidano i ritardi di pagamento più eclatanti. Alla luce di questi elementi, riteniamo che l’ammontare dei debiti scaduti stimato dalla Banca d’Italia sia sottodimensionato di circa 30 miliardi di euro”.

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