L’Anm-Md dal ’92 dopo aver surrogato il Parlamento con le Manette da oggi a Capo Colle?

L’Anm-Md dal ’92 dopo aver surrogato il Parlamento con le Manette da oggi a Capo Colle?

VINCENZO ISOLA DI  007vincenzo alla ue

L’Anm-Md dal ’92 dopo aver surrogato il Parlamento con le Manette da oggi a Capo Colle?

Mi chiedo: i Padri fondatori per quale ragione hanno scritto la Costituzione? Non vergognoso che dopo 60 anni i Cittadini devono vedersi derubati dei loro Diritti? Eppure, due ex Partiti ora miscelati a Crem Caramel del peggior Bagaglino perchè non fanno ridere ma piangere, infatti, essi avevano il 37 e 41% dei voti, ma da “ Mani Pulite ” hanno smarrito la strada della Democrazia, pur ostentando e lasciando traccia di bava sul loro Logo che chiamano Democrazia, Libertà ed Ecologia mentre le loro anime fetano? I Comunisti fieri del taglione o “Tintinnio di manette” hanno vinto la battaglia abusato dell’accerchiamento col Falce e Martello l’ideologia insegna alla Clark: “ Francamente me ne infischio”. Cchisti invece “ Semper Fidelis a Marx” impoverendo il Popolo lasciando sempre una scia di sangue e dolore come i suicidi e cimitero del Med e negati i Diritti nello stesso tempo, il motto Francese “ Liberté, Égalité, Fraternité ” abituandosi copiosamente non alla equità che Craxi mi spiegava, ma all’uguaglianza o meglio avere il Marximo potere e Roba come gli Agnelli che anche questi hanno smesso di far funzionare i loro cuori ad essere mecenati benefattori hanno rastrellato e e se ne sono andati all’Estero. Peggio ancora è toccata all’ex Capitale Torino, e Roma niente Equità, ma Uguaglianza mafiosa e niente Fratellanza del Popolo: ma Politica anche se, la gestione Marino era marinata? Mi chiedo, ma il Procuratore Nazionali Antimafia Grasso non informato della mondezza Romana? Che dire della Città di Napoli con a Capo Dia, Governo, Ministeri, Comune, Regione e Quirinale che hanno fatto la più bella Città do’ munno a monnezzara Criminale alla Chicago anni 40 ? Cagoni, timorosi facendosi guerra aperta lasciando la “ Città di Roma Capitale” Città del piacere mafioso; lauto stipendio, benefit, vitalizio, auto blu ed autista che entrati in Politica in mutante, ora ostentano ricchezza, agiatezza, mente il Popolo trema e teme davvero una povertà senza ritorno: mi chiedo, ma che fine ha fatto questa Repubblica chiamata Bel Paese nelle mani di ex Comunisti se, poi osserviamo la Città natale del fu “sir George ” e in mano ad magistrato in mano alla Camorra?

http://www.iltempo.it/politica/2015/01/15/berlusconi-basta-presidenti-di-sinistra-1.1368236

https://www.youtube.com/watch?v=S8JdwcDkwlI e io pago!

https://www.youtube.com/watch?v=NEwZO0xW-IE Altamente me ne infischio.

https://www.youtube.com/watch?v=auSnf1gNVsY semper fidelis marine

mense della Caritasmonito decreti grasso napolitano  SEMPER FIDELIS AL PCI O PARDON PD?

pensioni 2roma mafiosa

PCI NOI ABBIAMO LE MANI PULITE

POPOLO DI VOLPEDO JEANNE ULTIMO TANGO A PARIGIMENTRE IL POPOLO DA EX  COMUNISTI€DC VIOLENTATI COME JEANNE IN ULTIMO TANGO A PARIGI? MENTRE NAPOL E ROMA DIVENTATI INVVIVIBILE COME A CHIGACO ANNI 40?

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Costituzione_della_Repubblica_Italiana

Art. 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

Art. 6

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art.7

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.[1]

Art. 8

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. [2]

Art. 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10

L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici. [3]

Art. 11

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

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