Archive for the ‘DIRITTI’ Category

‘ O Capo’ incazzato?

maggio 30, 2015

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Si sta d’autunno sugli alberi le foglie o si stava meglio quando si stava peggio?Si sta d’autunno sugli alberi le foglie o si stava meglio quando si stava peggio?Un Gesù per le vie di Torino: è un montatore travestito, la polizia lo ferma cinque volte – Corriere.it

maggio 18, 2015

Si sta d’autunno sugli alberi le foglie o si stava meglio quando si stava peggio?Un Gesù per le vie di Torino: è un montatore travestito, la polizia lo ferma cinque volte – Corriere.it.

Risultati immagini per Nao!

Si sta d’autunno sugli alberi le foglie o si stava meglio quando si stava peggio?

Mi chiedo e chi porta il burqua? Questa è Democrazia o Omofobia da idiota o che questi compie atti non consentito per Legge? Per fortuna non è nero e negli Usa lo pigliamo a fucilate? Poi visto queste VIP attrici, attori, cantati vestiti da cane barboni con milioni non vi viene la voglia di legarli e mandarli…dove, se pure i Manicomi sono chiusi?  Comunque, in un Paese Libero tutto è lecito se non si in infrange la Legge. Guagliuni pigliatevi ‘Na pastiglia e nun scassa ‘o cazz o volete diventare Profeti dell’Isis che questi si da pigliarli a fucilate con sale e pepe con pallini da 13? Io preferirei con uno missile sting nelle chiappe! Porgere l’altra guancia a cchisti? Nao! Robot: Vincenzo non t’è padre a te! Pensaci Giacomino. https://www.youtube.com/watch?v=nulKUZ1sWlA

http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2015/05/si-sta-dautunno-sugli-alberi-le-foglie_18.html

1992/94-2011-Colombo e la Tobagi per la Rai ecco gli “indipendenti” di Bersani – Libero Quotidiano

aprile 9, 2015

1992/94-2011-Colombo e la Tobagi per la Rai ecco gli “indipendenti” di Bersani – Libero Quotidiano.

1992/94-2011

Risultati immagini per mani pulite o sporche di sangue?

Date dell’Uccisione ed Incaprettamento degli Statisti Craxi&Berlusconi, Morte della Democrazia? Com’è affollata questa Via di Damasco: sarà Sindrome di Stoccolma?

Sono stato amico Politico con Walter per diversi anni, lavoravo insieme alla Sede Provinciale di Corso Magenta di Milano la stessa stanza la battezzammo suo nome, ma spesso rimango deluso da certe storie come quella der Bobo l’Iscariota, le vedove Tarantelli, Calipari, Moroni di cui ricordo di averla preso per mano e la consegnai al papà…tutti nel Pd come tutti gli ex Membri dell’Anm, ma non dimentico “ Mani Pulite ” più sozze der calzino del Pci-Pd o der Topo che “ poteva non sapere ” ed eletto alla Consulta, mentre del Psi centenario distrutto, ma il Pci lavato con Pirlana? Oggi riscopriamo idee che giungono dal sepolcro del mio amico Bettino un Statista e risvegliano le morti e gli abusi quel 1992!

Perchè non indagarono su fatti descritto da Bettino? Che fine ha fatto quel famoso tabulato dei 500 c/c Svizzeri? A cosa servivano a Di Pietro quelle Sim Elvetiche? Credo che, serve una scopa per ripulire del lordume di questa Sinistra che in 60 anni, ha occupato posti nell’Istituzione abolendo l’Art. 1 ed ora anziché, applicare idee nuove come trasformare la Rai-Tv da colabrodo a Public Company e che l’Azionierato privato può trasformare l’Azienda efficiente: non piace perchè non si potrebbero più imboscare tanti battaglio utile al Partito?

https://vincenzoaliasilcontadino.wordpress.com/2015/04/09/199294-2011-colombo-e-la-tobagi-per-la-rai-ecco-gli-indipendenti-di-bersani-libero-quotidiano/

http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2015/04/199294-2011-le-toghesgomenticlima_9.html

http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1041242/Colombo-e-la-Tobagi-per-la-Rai–ecco-gli–indipendenti–di-Bersani.html

Quirinale, Palazzo Chigi e Ministri:se c’ero ninti sapii!Torture alla Diaz: i motivi della sentenza di Strasburgo | Panorama

aprile 7, 2015

Quirinale, Palazzo Chigi e Ministri: se c’ero ninti sapii!Torture alla Diaz: i motivi della sentenza di Strasburgo | Panorama.

VINCENZO STAGE AL PARLAMENTO EUROPEO

 

Quirinale, Palazzo Chigi e Ministri: se c’ero ninti sapii!

Credo che Renzi, se lascia Palazzo Chigi fa un piacere non solo al Paese e al Popolo Italiano, visto che, lui e il Pd considerano l’Istituzione una Cremeria di Gigi o il danno Coop, vini e solo un’ubriacatura? Indecente! In pratica chi non è in grado di Amministrare un Nazione faccia il Sindaco in una stalla: unici ad essere manovrati con un po’ di paglia! Pensate che quel 41% che l’ha votato lo rivoteranno visto che Silvio non è incaprettato o rewind? Quello che non riesco a capire come fanno a fare melina: tasse e tagli, ma il circolante non avviene con risparmi delle formichine e con più soldi in busta paga od assegno pensione? Si parla male del Governo Berlusconi e il Cav l’ha pagata cara, ma avete visto che che qualche Magistrato sia stato licenziato? Avete visto quanti scandali? SME del casino di Mortadella e paga Silvio! “Abbiamo una banca ” paga Silvio, gli fanno foto in camera da letto e, senza uno straccio di prova verace si becca i servizi! Unipol, Mps e Roma Mafiosa, Mosengate, Expongate e tutto va bene? A me sembra quel film di Stanlio&Ollio che nella ronda notturna urlava: “ É mezzanotte e tutto va bene-e-e-e! ” ma intanto, gli avevano fregato il battaglio! Ora Napolitano è stato il peggior Presidente della storia! Monti tanto studi e tanti danni, senza contare di aver causato tanti suicidi e restano impuniti? Letta Politico indefinito! Renzi il peggior Presidente del Consiglio: zitto su i Marò, zitto sulla Corte Europea su Diritti Umani, ma il diritto di quel 90% che vuole una città non in mano ad “ uomini ” che si comportano da criminali con bastoni, Molotov trave, sampietrini e vernici spray, cos’è arte contemporanea scarabocchiare monumenti, edifici civili ed uccidere Carabinieri? Insomma, le Forze dell’Ordine servono solo per far sfoggiare Ministri? Ultimo, da quanto tempo Silvio Berlusconi ha presentato esporto alla Corte Europea:da potente ha ricevuto risposta? Un povero cristo come la Giustizia Italiana come è successo a me per un esposto Inps, il mio assegno è stato decurtato nonostante una Legge a Hoc ed incassato miliardi per marchette? Voi avete visto questi Legali dell’Ente, Magistrati pagare il danno o licenziati per negligenza col verdetto dopo 15 anni? Ora con Isis in marcia verso l’Italia i Carabinieri e Poliziotti con stipendi da fame, come si devono comportare: proteggere i Cittadini o i Politici o la stessa Corte Europea se verrà attaccata da questi tagliagole?

http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2015/04/quirinalepalazzo-chigi-e-ministrise.html

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11775753/Inchiesta-Coop–parla-il-super.html

http://www.corriere.it/cronache/15_aprile_07/strasburgo-diaz-italia-condanna-tortura-29b2af9e-dd03-11e4-9a2e-ffdad3b6d8a1.shtml

http://www.iltempo.it/cronache/2015/04/07/irruzione-alla-scuola-diaz-strasburgo-condanna-l-italia-per-tortura-1.1401006

Amiltore Fanfani sulle tasse ai microfoni RAI disse:”Il Cittadino è già strizzato come un limone sino alla buccia!”Dietrofront sul canone Rai in bolletta «Tempi tecnici troppo stretti» – Corriere.it

novembre 26, 2014

Amiltore Fanfani sulle tasse ai microfoni RAI disse:”Il Cittadino è già strizzato come un limone sino alla buccia!”Dietrofront sul canone Rai in bolletta «Tempi tecnici troppo stretti» – Corriere.it

Amiltore Fanfani sulle tasse ai microfoni RAI disse:”Il Cittadino è già strizzato come un limone sino alla buccia!”

Amiltore Fanfani sulle tasse ai microfoni RAI disse:”Il Cittadino è già strizzato come un limone sino alla buccia!”

E Tu, anziché studiare. Scioperi…e io pago? Insomma, canone come il Rai-Tv se è una S.P.A come le altre Società perchè trova le sue risorse sul Mercato per non pagare un Canone per spot elettorale e suoi debiti li paga il Popolo? Basta! Perchè invece, non trasformarla in Public Company? Il Cittadino non è già violentato da tasse alla Jeanne ignobile gabelle multiple odiose sull’auto, casa e costo lavoro? Si prendono questi provvedimenti per farsi odiare? Mi chiedo, perchè iscriversi all’Università si paga una miseria ca. 3000€ e, i costi Universitari beneficenza per somari patentati? Io credo per i selezionati meritevoli d’accordo una borsa di studio, ma per altri non recuperare il costo totale? Mi spiego, ricordo che in alcune Aziende Municipale come per l’ATM di Milano e l’Alitalia i candidati promossi, appena trovavano un posto con stipendio milionario lasciavano e, i costi allo Cittadino? Ora si vuole rettificare, i cui costi vanno al soggetto e non al Popolo già fardello “ strizzato come un limone sino alla buccia? ” Il Politico è SMEmorato e fa il finto tondo? Per la Sinistra che si rifugia in Niki, ma spiegatemi, perchè spreca danaro dei Cittadini per doppie cariche Pubbliche milionarie (Acquedotto) e, le Opere Pubbliche come le SS.106, 7, 99 e 100 non terminate: questo Libertà ed Ecologiche e mai visto l’inquinamento alle code?

http://www.uniroma1.it/node/5925

Buona parte del finanziamento politico è irregolare od illegale. Non credo che ci sia nessuno in questaula, responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo: presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro.craxi – 3 luglio 1992 – YouTube

settembre 24, 2014

 Buona parte del finanziamento politico è irregolare od illegale. Non credo che ci sia nessuno in questaula, responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo: presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro.craxi – 3 luglio 1992 – YouTube

Finanziamenti Illeciti,  ma non per tutti

https://vincenzoaliasilcontadino.wordpress.com/2014/09/24/buona-parte-del-finanziamento-politico-e-irregolare-od-illegale-non-credo-che-ci-sia-nessuno-in-questaula-responsabile-politico-di-organizzazioni-importanti-che-possa-alzarsi-e-pronunciare-un-giura/

http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2014/09/buona-parte-del-finanziamento-politico_24.html

http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-17345/211108.htm https:/https://www.google.it/url?

SANTO RE GIORGIO MARX I II CHE NON ALZO’ LA MANINA….

http://www.youtube.com/watch?v=dyjc5N6sepU

Bettino Craxi:
Discorso alla Camera dei Deputati
del 29 Aprile 1993

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Circa dieci mesi or sono prendendo la parola di fronte alla Camera dissi con franchezza cio’ che un ex Presidente della Repubblica defini’ poi come l’apertura di quella “grande confessione” verso la quale avrebbe dovuto e dovrebbe aprirsi, con tutta la sincerità necessaria, tutto o gran parte almeno del mondo politico. I giudici che mi accusano l’hanno considerata invece come una “confessione extragiudiziale” elevandola subito e senz’altro a prova di primo grado contro di me. Quella per la verità era ed è rimasta la sola prova di quell’accusa. Sempre che una dichiarazione una analisi ed una riflessione fatte di fronte al Parlamento possano essere considerate alla stregua di una prova penale. Ricordo che, ancor prima di allora, commentando a caldo le prime esplosioni scandalistiche milanesi che aprivano il libro dagli inesauribili capitoli apertosi poi un po’ dovunque, mi ero permesso semplicemente di dire :”Su quanto sta accadendo la classe politica ha di che riflettere“. Questa affermazione fu allora maltrattata come espressione di un atteggiamento intimidatorio, provocatorio, financo ricattatorio. In realtà non era difficile avvertire gia’ da allora tutta la dimensione del problema che si era aperto, tutta la sua gravità e la sua complessità. Non era difficile cogliere la inutilità e l’errore di una difesa e di una giustificazione che non fossero improntate al linguaggio della verità. Per le responsabilità che mi competevano, per il ruolo che, per lungo tempo, avevo esercitato, di Segretario nazionale del Partito Socialista, io non ho negato la realtà, non ho minimizzato, non ho sottovalutato il significato morale, politico, istituzionale della questione che veniva clamorosamente alla luce riguardante il finanziamento irregolare ed illegale ai partiti ed alle attività politiche ed anche il vasto intreccio degenerativo che ad esso si collegava o poteva, anche a nostra insaputa, essersi collegato. Come si ricorderà ne parlai proprio di fronte a voi seguendo una traccia che stamane mi consentirete di riprendere.
Osservavo nel Luglio del ’92:”C’è un problema di moralizzazione della vita pubblica che deve essere affrontato con serietà e con rigore, senza infingimenti, ipocrisie, ingiustizie, processi sommari e grida spagnolesche. E’ tornato alla ribalta, in modo devastante, il problema del finanziamento dei Partiti, meglio del finanziamento del sistema politico nel suo complesso, delle sue degenerazioni, degli abusi che si compiono in suo nome, delle illegalita’ che si verificano da tempo, forse da tempo immemorabile. Bisogna innanzitutto dire la verita’ delle cose e non nascondersi dietro nobili e altisonanti parole di circostanza che molto spesso e in certi casi hanno tutto il sapore della menzogna. Si e’ diffusa nel paese, nella vita delle istituzioni e della pubblica amministrazione, una rete di corruttele grandi e piccole che segnalano uno stato di crescente degrado della vita pubblica, uno stato di cose che suscita la piu’ viva indignazione, leggittimando un vero e proprio allarme sociale, ponendo l’urgenza di una rete di contrasto che riesca ad operare con rapidita’ e con efficacia. I casi sono della piu’ diversa natura, spesso confinano con il racket malavitoso, e talvolta si presentano con caratteri particolarmente odiosi di immoralita’ e di asocialita’. Purtroppo anche nella vita dei Partiti molto spesso e’ difficile individuare, prevenire, tagliare aree infette sia per la impossibilita’ oggettiva di un controllo adeguato, sia talvolta, per l’esistenza ed il prevalere di logiche perverse. E cosi’ all’ombra di un finanziamento irregolare ai Partiti e, ripeto, al sistema politico, fioriscono e si intrecciano casi di corruzione e di concussione, che come tali vanno definiti trattati provati e giudicati. E tuttavia, d’altra parte, cio’ che bisogna dire, e che tutti sanno del resto, e’ che buona parte del finanziamento politico e’ irregolare od illegale. I Partiti specie quelli che contano su apparati grandi, medi o piccoli, giornali, attivita’ propagandistiche, promozionali e associative, e con essi molte e varie strutture politiche e operative, hanno ricorso e ricorrono all’uso di risorse aggiuntive in forma irregolare od illegale. Se gran parte di questa materia deve essere considerata materia puramente criminale allora gran parte del sistema sarebbe un sistema criminale. Non credo che ci sia nessuno in quest’aula, responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo (ndr. nessuno si alzo’): presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro”. E del resto, andando alla ricerca dei fatti, si è dimostrato e si dimostrerà che tante sorprese non sono in realtà mai state tali. Per esempio, nella materia tanto scottante dei finanziamenti dall’estero sarebbe solo il caso di ripetere l’arcinoto “tutti sapevano e nessuno parlava”. Ed osservavo ancora:”Un finanziamento irregolare ed illegale al sistema politico, per quante reazioni e giudizi negativi possa comportare e per quante degenerazioni possa aver generato non e’ e non puo’ essere considerato ed utilizzato da nessuno come un esplosivo per far saltare un sistema, per delegittimare una classe politica, per creare un clima nel quale di certo non possono nascere ne’ le correzioni che si impongono ne’ un’opera di risanamento efficace ma solo la disgragazione e l’avventura. A questa situazione va ora posto un rimedio, anzi piu’ di un rimedio“. Mi spiace che tutto questo sia stato, allora, sottovalutato. Tante verità negate o sottaciute sono venute una dopo l’altra a galla e tante ne verranno, ne possono e ne dovranno venire ancora. E mentre molti si considerano tuttora al riparo dietro una regola di reticenza e di menzogna, non si è posto mano a nessun rimedio ragionevole e costruttivo. Questo deve valere anche per i Partiti che se debbono continuare ad esistere come elementi attivi della democrazia italiana ed europea sia pure in un diverso ruolo ed in diverse configurazioni, debbono essere posti di fronte a nuove regole impegnative ed utili a rinnovare e a far rifiorire la loro essenza associativa e democratica.
Si e’ invece fatto strada con la forza di una valanga un processo di criminalizzazione dei partiti e della classe politica. Un processo spesso generalizzato ed indiscriminato che ha investito in particolare la classe politica ed i partiti di governo anche se, per la parte che ha cominciato ad emergere, non ha risparmiato altri come era e come sara’ prima o poi inevitabile. Era del tutto evidente che scavando e risalendo negli anni e persino nei decenni nella sfera delle forme di finanziamento illegale dell’attivita’ politica, delle sue articolazioni, delle organizzazioni e competizioni elettorali, ogni giorno si sarebbe incontrato un episodio, un caso, uno scandalo. E così è stato. E così sarà. La lista delle indagini, delle investigazioni e poi delle controinvestigazioni, dei pentiti, dei pentiti a scoppio ritardato e dei contropentiti, delle rivelazioni vere o false, mirate o sapientemente mutilate, e dei rei-confessi per amore o per forza e’ destinata a farsi interminabile. A queste si sono aggiunti fatti di corruzione personale che sono del tutto estranei alla responsabilità dei Partiti anche se pesano egualmente in tutta la loro gravità. Ma di tutte l’erbe s’e’ fatto alla fine un fascio. Tutto si è ridotto ad una unica accusa generalizzata. Le campagne propagandistiche hanno ruotato sovente solo attorno a slogans ed a brutali semplificazioni. Di questo si è incaricata infatti parte almeno della stampa e dell’informazione, andando ben al di là dei diritti e dei doveri propri dell’informazione, deformando spesso oltre misura, esaltando le ragioni dell’accusa e mettendo di canto quelle della difesa, travolgendo senza alcun rispetto diritti costituzionalmente garantiti con difese divenute praticamente impossibili, creando sovente un clima infame che ha distrutto persone, famiglie e generato tragedie. La criminalizzazione della classe politica, giunta ormai al suo apice, si spinge verso le accuse piu’ estreme, formula accuse per i crimini piu’ gravi, piu’ infamanti e piu’ socialmente pericolosi. Un processo che quasi non sembra riguardare piu’ le singole persone, ma insieme ad esse tutto un tratto di storia, marchiato nel suo insieme. Un vero e proprio processo storico e politico ai Partiti che per lungo tempo hanno governato il Paese.
Mi chiedo come e quando tutto questo si concili con la verita’, che rapporto abbia con la verita’ storica, con gli avvenimenti e le fasi diverse e travagliate che abbiamo attraversato e nelle quali molti di noi hanno avuto responsabilita’ politiche di governo di primo piano. Davvero siamo stati protagonisti, testimoni o complici di un dominio criminale? Davvero la politica e le maggioranze politiche si sono imposte ai cittadini attraverso l’attuazione ed il sostegno di disegni criminosi? Davvero gli anni ottanta di cui soprattutto si parla, senza risparmiare i precedenti, sono stati gli anni bui della regressione, della repressione, della malavita politica che scrivono e cantano in prima fila tanti reduci dell’eversione, delle rivoluzioni mancate, delle rotture traumatiche che sono state contrastate ed impedite? Questa non e’ altro che una lettura falsa, rovesciata mistificata della realta’ e della storia. Chi ha condotto per anni una opposizione democrataica ha da far valere in ben altro modo tutte le sue ragioni.
Per parte mia, io non dimentico che negli anni Ottanta l’Italia ha rimontato la china della regressione, della stagnazione e dell’inflazione, è uscita dalla crisi economica e produttiva per entrare in un ciclo di espansione e di sviluppo senza precedenti toccando le punte di sviluppo piu’ alte tra i paesi dell’Europa industrializzata. Si è trattato di un progresso forte, intenso, diffuso, che ha ridotto tante disuguaglianze e che poneva le basi per ridurne tante altre che ancora dividevano e dividono la nostra societa’. Sono gli anni in cui viene posto fine al capitolo dell’eversione militare, del terrorismo e delle sue code sanguinose. Sono anche gli anni di un nuovo prestigio internazionale, con l’Europa comunitaria che si amplia e si consolida e con l’Italia che entra a far parte del club economico ma anche politico delle maggiori Nazioni industrializzate del mondo occidentale. Tutti i cicli, come è naturale passano, entrano in contraddizione, si esauriscono, degenerano. Sono cosi’ subentrati gli anni delle difficolta’ e della crisi, che stiamo ancora attraversando. Ma gli effetti e le conseguente di un periodo critico sarebbero stati ben diversi e ben piu’ onerosi se non avessimo avuto alle spalle il solido sviluppo realizzato nel corso degli anni ottanta ed un retroterra conquistato con un balzo in avanti poderoso.
I finanziamenti illegali ai partiti ed alle attività politiche non sono stati tuttavia una invenzione e una creazione degli anni ottanta. Hanno radici, come si sa, ben piu’ antiche e ben ripartite tra le forze che si contrapponevano, in lotta tra loro, e sovente senza esclusione di colpi. Cosi’ come nella vita della societa’ italiana non e’ nata negli anni ottanta la corruzione nella pubblica amministrazione e nella vita pubblica. La vicenda dei finanziamenti alla politica, dei loro aspetti illegali, dei finanziamenti provenienti attraverso le vie piu’ disparate dell’estero, della ricerca di risorse aggiuntive rispetto poi ad una legge sul finanziamento pubblico ipocrita e ipocritamente accettata e generalmente non rispettata, accompagna la storia della societa’ politica italiana, dei suoi aspri conflitti, delle sue contraddizioni e delle sue ombre, dal dopoguerra sino ad oggi. Non c’e’ dubbio che un troppo prolungato esercizio del potere da parte delle piu’ o meno medesime coalizioni di Partiti ha finito con il creare per loro un terreno piu’ facilmente praticabile per abusi e distorsioni che si sono verificate. Ma onestà e verità vorrebbero che in luogo di un processo falsato, forzato, ed esasperato, condotto prevalentemente in una direzione, si desse il via ad una ricostruzione per quanto possibile obiettiva ed appropriata di tutto l’insieme di cio’ che è accaduto. Si tratta di una realta’ che non si puo’ dividere in due come una mela, tra buoni e cattivi, gli uni appena sfiorati dal sospetto, gli altri responsabili di ogni sorta di errori e nefandezze. Trovo perlomeno singolare che sia stata liquidata con poche battute di circostanza, qualche pretesto e qualche falsa riverenza la proposta di una inchiesta parlamentare che abbracciasse l’arco di almeno un quindicennio della nostra storia politica. Il Parlamento avrebbe il dovere di farlo avendo esso stesso nella sua storia una montagna di dichiarazioni di bilanci di Partiti certamente falsi, di organi di controllo che non hanno controllato, di revisori che non hanno rivisto. Che tutto questo avvenisse senza l’insorgere di clamorose contestazioni e denunce e senza clamorosi conflitti, salvo casi sporadici ed aspetti particolari, significa che il sistema in funzione e le sue irregolarità’ non solo erano in principio riconosciute, ma erano consensualmente accettate e condivise, almeno dai più’. E’ d’altro canto un sistema cui hanno partecipato e concorso, in forme varie e diverse, tutti i maggiori gruppi industriali del paese, privati e pubblici. Gruppi e società importanti nel loro settore e nella economia nazionale e in molti casi presenti e influenti anche sui mercati internazionali, gruppi potenti in grado di influire e di condizionare i poteri della politica e dello Stato. Di questi tutto si puo’ dire salvo che siano state vittime di una prepotenza, di una imposizione, di un sistema vessatorio ed oppressivo di cui non vedevano l’ora di liberarsi. Si tratta di tutti i maggiori gruppi del paese, quelli che sono stati chiamati in causa e quelli che ancora possono esservi chiamati, anch’essi fornitori dello stato, tributari dello stato di sostegno di varia natura, tributari di appalti pubblici, esportatori, proprietari di catene giornalistiche, speculatori a vario titolo, se la verità, anche per loro, come c’e’ da augurarsi, finira’ prima o poi per farsi strada. Si tratta di condotte illegali del mondo imprenditoriale attuate con piena consapevolezza e responsabilità e con finalità di molteplice natura, di ordine economico aziendale commerciale ed anche di ordine pubblico a sostegno di un sistema, dei suoi diversi equilibri, della sua stabilita’ complessiva, ed anche a sostegno piu’ diretto di singoli membri di un personale politico con il quale mantenere rapporti amichevoli piu’ impegnativi.
Illegalità nel mondo politico, illegalità nel mondo imprenditoriale. Ad esse si sono venute aggiungendo illegalita’ nel mondo giudiziario. Una inchiesta giudiziaria è tanto piu’ forte, accettata, rispettata, quanto piu’ forte, rigoroso, lineare e’ il rispetto della legge ch’essa si impone, senza prevaricazioni, arbitri, forzature ed eccessi di sorta. Si e’ verificato purtroppo, e in piu’ casi e ripetutamente tutto il contrario. Non c’e’ fine che possa giustificare il ricorso a mezzi illegali, a violazioni sistematiche, clamorose e persino esaltate della legge, dei diritti dei cittadini, dei diritti umani. Non c’è consenso popolare, sostegno politico, campagna di stampa che possa giustificare un qualsiasi distacco dai principi garantiti dalla Costituzione e fissati dalla legge. Non la giustifica neppure l’assenza, l’insensibilità o il ritardo degli organi di controllo, la debolezza o il disorientamento delle difese, la barriera del pregiudizio negativo. Non lo ha visto e non lo vede, del resto, solo chi non lo vuole e preferisce, per opportunità, per superficialità o per calcolo voltare la testa dall’altra parte. Chi non ha visto le forzature macroscopiche e strumentali nella interpretazione delle leggi per giungere ad usare impropriamente i poteri giudiziari? Sin da quattro secoli in Inghilterra era stato scritto nel Leviatano “Se il giudice usa con arroganza il potere di interpretare le leggi, tutto diventa arbitrio imprevedibile. Di fronte ad un metodo del genere ogni sicurezza viene meno“. Chi non ha visto gli arresti illegali, facili, collettivi, spettacolari e financo capricciosi, di fronte ad una civilta’ del diritto e ad una normativa di legge che anche nel nostro paese considerava l’arresto una “extrema-ratio”. Chi non ha visto le detenzioni illegali che fanno impallidire la civilta’ dell’Habeas Corpus. Le detenzioni a scopo di confessione che sono tutto il contrario di cio’ che e’ riconosciuto ed accettato. Chi non ha visto le perquisizioni a scoppio ritardato, quelle in particolare delle sedi di Partito manifestatamente inutili ma utili, per la messinscena predisposta e per lo spettacolo denigratorio assicurato.
Sono all’ordine del giorno del resto le sistematiche violazioni del segreto istruttorio, ormai praticamente vanificato e inesistente o esistente solo in ragione di criteri discriminatori o criteri arbitrari dettati da interessi ed opportunità’ di varia natura ivi comprese quelle politiche. C’è forse qualcuno che non ha visto la esemplare tempistica politica di determinate operazioni? Quando la giustizia funziona ad orologeria politica essa contiene già’ in se qualcosa di aberrante. Purtroppo c’e’ anche materia per scrivere un capitolo sui diritti umani, sulla loro mortificazione e sulle loro violazioni. Affacciandosi, già’ mesi orsono, sulla realta’ italiana, una missione internazionale composta di alti magistrati ed esponenti del Foro di Parigi, prudentemente, rispettosamente annotava in un suo primo rapporto :”I magistrati, incaricati delle inchieste sulla corruzione, applicano le disposizioni di legge relative alla detenzione preventiva in modo particolarmente ‘estensivo’. Senza arrivare ad espressioni quali ‘tortura’ o ‘inquisizioni’ – pur usate da diverse personalita’, non sembra si possa dubitare del fatto che la carcerazione preventiva sistematica di numerosi indiziati -molti dei quali presentano evidenti qualifiche di notorietà’- e che e’ ufficialmente motivata dalla preoccupazione di un possibile ‘inquinamento’ delle prove, ha in realta’ lo scopo di esercitare delle pressioni per ottenere confessioni di colpevolezza, o la denuncia di complici. Cio’ che numerosi magistrati hanno ammesso pubblicamente sottolineando l’efficacia di tale metodo. Questa pratica, di carattere chiaramente repressivo appare in contraddizione sia con il disposto art. 275 del nuovo codice di procedura penale italiano che indica la detenzione preventiva come una misura coercitiva di natura eccezionale, sia con i testi internazionali esistenti in materia di tutela dei diritti dell’uomo“. Nello stesso rapporto si legge che “Gli eccessi constatati nell’applicazione del codice di procedura penale nell’ambito delle inchieste in materia di corruzione sono ancora piu’ preoccupanti perche’ a tutt’oggi sembrano sottratti a qualsiasi tipo di controllo. In effetti la maggior parte dei ricorsi al Tribunale delle Libertà sono stati rigettati. L’opinione pubblica italiana che è molto favorevole alla repressione delle tangenti esercita sulla magistratura una notevole pressione, alla quale quest’ultima non è insensibile, e che raggiunge il risultato di rendere alcuni magistrati incaricati delle inchieste dei personaggi protagonisti al riparo da qualsiasi ‘critica pubblica’”. La stessa delegazione della “Federation Internationale des Droits de l’Homme” ancora osserva :”Il compito di ‘purificatore’ che taluni magistrati si attribuiscono e che essi pubblicamente proclamano, solleva problemi delicati nel rapporto tra potere giudiziario, potere esecutivo e potere legislativo; e non solo perche’ molti politici sono oggetto della maggioranza dei procedimenti in corso, insieme ad industriali e uomini d’affare; ma per la distorsione di tali rapporti, che puo’ andare oltre il caso specifico e determinare una preoccupante inclinatura dell’ordinamento democratico“. Spiace doverlo dire ma le ripetute affermazioni di magistrati, talvolta solenni, talvolta sdegnate, che vogliono suonare come una proclamazione di indipendenza e di indifferenza rispetto alla politica, agli effetti politici, agli obiettivi politici, in molti troppi casi non convincono affatto e non possono convincere. Penso agli arresti alla vigilia della formazione di governi locali o dopo la loro formazione, alle retate di interi corpi amministrativi, alle operazioni di marca preelettorale, agli scoops in vista di precise scadenze politiche, alla disparità di trattamento, che meriterebbero un approfondimento a parte, alle oculate selezioni, all’accanimento con il quale ci si e’ mossi soprattutto in certe direzioni ma, allo stesso modo, non in altre. Un grande processo politico era preconizzato dagli ideologhi, magistrati e non, della rottura traumatica che sui loro giornali scrivevano :”Il sistema politico e’ la culla piu’ ospitale ed al tempo stesso la piu’ formidabile difesa del crimine organizzato della violenza mafiosa e camorristica delle lobbies illegali“. Leggiamo oggi una pubblicistica che si muove ad un passo financo dai testi della letteratura terroristica quando questa si scagliava contro il “regime politico-mafioso, DC-PSI“, e contro “l’amerikano Craxi che si adopera per accelerare il processo di edificazione del SIM (Stato Imperialista delle Multinazionali)“, contro il “gangster Craxi che si propone come baricentro dello scenario politico“. Contro un demone di questa natura allora tutto era possibile, tutto giustificato, tutto lecito.
Puo’ capitare nel corso della storia che la violenza nell’uso di un potere sia necessaria ed inevitabile ma e’ necessario allora che essa sia chiamata con il suo nome, sia riconosciuta ed esaltata come tale e non mistificata e proclamata in nome delle leggi o degli ordinamenti in vigore. In questo caso sapremo senza possibilita’ di equivoci di essere di fronte ad una nuova forza, ad una nuova legge e ad un nuovo potere. Una “rivoluzione”: cosi’ sono stati definiti e cosi’ molti concepiscono gli avvenimenti di casa nostra. Puo’ darsi. Pero’ allora è bene essere consapevoli che una rivoluzione è di per se sempre una grande incognita ed una grande avventura, ma soprattutto che una rivoluzione senza un ceto organico di rivoluzionari e’ destinata solo a distruggere ed a preparare un fallimento certo. C’è stata violenza nell’uso del potere giudiziario, nell’uso dei sempre piu’ potenti mezzi di comunicazione, c’è stato un eccesso di violenza nella polemica politica, nella critica, nel linguaggio, nei comportamenti. E la violenza non puo’ far altro che generare violenza, nei giudizi, nei sentimenti, nelle passioni, negli animi. In quale democrazia del mondo, a memoria del secolo, inchieste giudiziarie, ed il clima esasperato che attorno ad esse è stato creato, hanno potuto provocare tanti suicidi, tentati suicidi e morti improvvise.In quale Paese civile e libero del mondo si sono celebrati in piazza tanti processi sommari,si e’ assistito a tanti pubblici linciaggi e si sono consacrate tante sentenze di condanna prima ancora che sia stato pronunciato un rinvio a giudizio? Tutto questo non puo’ non far riflettere. Doveva far riflettere, mi auguro che faccia riflettere.
Non credo del resto che la moralizzazione della vita pubblica possa esaurirsi con la denuncia ed il superamento dei sistemi di finanziamento illegale dei Partiti e delle attività politiche e con la condanna di tutte le forme degenerative che ne sono derivate. Non credo che solo in questo consista la questione della corruzione della vita pubblica. Non credo che il procedere in modo violento con l’inevitabile inasprimento dei traumi e dei conflitti che ne scaturirà’ potrà’ aprire un periodo ordinato e rigoglioso nella vita democratica. Non credo che per queste vie li Paese si incamminerà verso un periodo di rinascita economica,di riequilibrio sociale,di un rinnovamento politico ed istituzionale all’insegna di un grande decentramento dei poteri, nel consolidamento dell’unita’ della Nazione,e insieme di riconquista di un prestigio internazionale tanto più’ necessario quanto piu’ aspre si vanno facendo la competizione e la conquista di aree di influenza nel mondo. C’e’ un problema democratico di rinnovamento e di ricambio della classe politica dirigente, c’è un problema di alternanza di forze nelle responsabilità di guida e di governo. E’ un problema che deve essere risolto democraticamente, nel modo piu’ trasparente e diretto, senza provocare il soffocamento del pluralismo politico e senza fare ricorso alla barbarie della giustizia politica. Una politica che fosse intrisa di demagogia e di ipocrisia, non sarebbe destinata a fare lunga strada. Cosi’ come non e’ destinato a farla chi ancora oggi continua a non usare il linguaggio della verità, per non parlare di chi si presenta di fronte al paese con l’aria smemorata, con i tratti di chi non sapeva anche cio’ che avrebbe dovuto inevitabilmente sapere, di chi ha vissuto sino a ieri in preda a superficiali distrazioni, di chi denuncia nomenklature, ignorando la propria di cui continua a portare tutti i caratteri, e dimenticando il proprio ruolo, la propria responsabilità, di chi addirittura giudica dall’alto delle sue frequentazioni malavitose.
Il 2 novembre dello scorso anno moriva improvvisamente Vincenzo Balzamo, deputato al Parlamento, Segretario Amministrativo nazionale del PSI. Dopo settimane di angosce e di tensioni un infarto ne aveva stroncato l’esistenza. Solo pochi giorni prima aveva ricevuto un avviso di garanzia per gravi reati. Da quel momento dopo la sua morte nel giudizio degli inquirenti vengo considerato una sorta di successore universale di tutte le condotte addebitate all’On. Balzamo e vengo investito da una raffica di avvisi di garanzia per concorso in fatti veri o presunti attribuiti ai responsabili dell’Amministrazione del PSI. Purtroppo la scomparsa immatura dell’On.Balzamo lasciando un vuoto doloroso ci ha privato di un testimone essenziale e decisivo per tante vicende che costituiscono oggetto di indagine. Sta di fatto che fino alla sua morte gli inquirenti concludono con l’On.Balzamo il rapporto concorsuale nei reati che vemgono individuati. Alla sua morte coprono con me il posto rimasto vuoto. In assenza di qualsiasi elemento probatorio che possa legarmi agli atti ritenuti criminalizzabili, la traslazione di condotte altrui sotto la responsabilità mia personale in forza della carica che rivestivo e del vantaggio economico che il Partito ne ha tratto, è un fatto del tutto arbitrario ed inammissibile nel diritto penalprocessualistico. Ammenoche’, data la straordinarietà del mio caso, non sia stato sospeso, e soltanto nei miei confronti, il principio di diritto della responsabilita’ personale, sancito dalla Costituzione. La verità è che sin dall’inizio si è mossa contro di me una azione ispirata da un intento persecutorio evidente che numerosi fatti, che emergono dalla semplice lettura degli atti, provano e confermano in modo chiaro ed inequivocabile. L’obiettivo “Craxi” era un obiettivo politico primario e per tentare di colpirlo si è agito con la piu’ grande determinazione e talvolta anche con la piu’ grande spregiudicatezza, violando ripetutamente la legge e le stesse prerogative della immunita’ e della inviolabilita’ del Parlamentare. Di fronte alla Camera la Giunta delle autorizzazioni a procedere ha recentemente dichiarato che cio’ che bisogna accertare ai fini della concessione dell’autorizzazione a procedere è “l’esistenza anche di un ombra di volontà di persecuzione”. L’esistenza del “fumus persecutionis” per un principio di diritto che non puo’ essere ignorato e cancellato, risulta confermata ogni qualvolta il magistrato giunge a compiere atti di indagine preliminare a carico del deputato prima della informazione di garanzia e prima della concessa autorizzazione a procedere. Ebbene, nel “caso Craxi” i magistrati incaricati dell’indagine senza la spedizione delle informazioni di garanzia e senza la autorizzazione a procedere, hanno con insistenza, con accanimento crescente e anche, a piu’ riprese, con sotteso atteggiamento di coartazione, richiesto e elencato elementi probatori da porre a base delle accuse contro di me, presupposte in un teoreme gia’ elaborato e per un obiettivo già ben delineato. Tutto questo è avvenuto sistematicamente a partire dai primi atti dell’inchiesta. Ne è scaturita in questo modo una massa ingente di indagini che sono state svolte su di me, illegittimamente, attraverso interrogatori, perquisizioni, sequestri, accertamenti patrimoniali, deposizioni testimoniali, acquisizione di atti. Si è proceduto ad accertamenti trasversali per violare il divieto di indagine in mancanza di autorizzazione a procedere al fine di costruire una ipotesi accusatoria irrimediabilmente viziata perche’ costruita dalla sommatoria di una notizia di reato artefatta e da dati di riscontro formati e selezionati per sorreggerla.
Scendendo solo per un attimo nel particolare ricordo che si è giunti persino a sequestrare il conto del mio ufficio di Milano, amministrato dalla mia segretaria che e’ a tutt’oggi privata della libertà. I giornali ne diedero subito grande notizia e grande risalto gridarono nei titoli “Otto miliardi trovati sul conto della segretaria di Craxi“. In realtà’ quel conto in quel momento era praticamente in rosso, gli otto miliardi riguardavano l’insieme dei movimenti che su quel conto erano stati fatti negli anni precedenti. Si trattava delle spese generali dell’ufficio, di rimborsi spese fatti a collaboratori, di contributi versati a Centri Culturali, Centri politici sociali ed assistenziali, di spese elettorali e personali. Entrate e spese documentabili e perfettamente legittime. Sta di fatto che in questo modo si e’ andati a spulciare l’attività che era passata per quasi un decennio attraverso il mio ufficio di Milano e la sua amministrazione, nella perfetta consapevolezza che si trattava di attività politiche e personali risalenti alla responsabilità di un Parlamentare contro il quale non si poteva procedere. Del resto il “Lei conosce Craxi?“,”Quali rapporti ha avuto con Craxi?“,”Dica che ha versato a Craxi” e ancora “Quale ruolo aveva Craxi“,”Chi incontrava Craxi?” è una lunga litania che si è snodata a lungo ed insistentemente attraverso gli interrogatori, di indagati ed anche di testi scelti a bella posta tra le persone dichiaratamente e notoriamente ostili. Si è cosi’ indagato su di me e sulla mia famiglia, sulle mie proprietà, e si è trovato modo di indagare sui miei figli e sui miei parenti. Ma v’e’ qualcosa di piu’ e di ancor piu’ grave. Contro il principio generale ed indiscusso, secondo cui la magistratura puo’ indagare su di un cittadino solo in presenza di una notizia di reato che essa apprende direttamente ovvero attraverso denuncia, querela o informativa di polizia giudiziaria, con riferimento alla vicenda che mi riguarda, i pubblici ministeri milanesi hanno pervicacemente fatto ricerca di una pretesa notizia di reato sulla quale poter costruire il teorema evidentemente gia’ prescelto. Siffatta metodologia di per se sola la dice lunga sul fumus persecutionis. Già insito nella costruzione di una accusa manifestamente infondata, esso è innegabile allorché, in un contesto minatorio,come quello legato a scarcerazioni anche immediate di chi si fosse reso disponibile a rendere le dichiarazioni desiderate dagli inquirenti,si riesca nel tentativo o semplicemente si tenti di selezionare le notizie di reato e di dotarle di un contenuto piuttosto che un altro. Se in tutto questo non è ravvisabile neppure “l’ombra” di un intento persecutorio allora diciamo pure che il fumus persecutionis è qualcosa di indefinibile,di inaccettabile,di inavvicinabile e cioe’ è un qualcosa che praticamente non esiste.Anche questo naturalmente lo si puo’ decidere per ragioni politiche le piu’ diverse,ma non per ragioni di verità e giustizia. Aggiungo che non saprei dire,almeno allo stato delle cose,che uso sia stato fatto,e se sia stato fatto,delle intercettazioni telefoniche e d’altri metodi d’ascolto.E’ ben possibile che tutto sia perfettamente regolare.
Tuttavia non sono il solo ad aver avvertito la presenza come di una “mano invisibile”, irresponsabile,illegale,che,come spesso avviene nelle situazioni confuse e traumatiche,si e’ mossa e si muove allo scopo di intorbidire le acque e di rendere piu’ agevole l’organizzazione e lo svolgimento di manovre di varia natura. Sta comunque di fatto che una “mano invisibile” in questi mesi trascorsi,simulando furti,ha provveduto a perquisire il mio ufficio, uffici di mia moglie, di mio figlio, locali della famiglia della mia segretaria , e, nella stessa notte, la casa dove abitava mia figlia a Milano ed il suo ufficio di Roma. Il “fumus persecutionis” ritorna ancora ben visibile quando l’indagine viene sistematicamente sottratta alla riservatezza ed al segreto istruttorio e consegnata,attivita’ per attivita’,e sempre con grande e singolarissima tempestività e con dovizia di particolari e di indiscrezioni di varia natura,all’informazione e alla stampa,dalla quale sono poi derivate molto spesso ed in molteplici casi deformazioni e distorsioni di portata e di genere vario e variopinto.Questo riguarda non solo i verbali degli interrogatori,o spezzoni dei verbali, subito diffusi,quando contenevano riferimenti ed accuse dirette e indirette contro di me. Riguarda persino le deposizioni testimoniali, la cui lettura è vietata anche al difensore della persona indagata, che, invece, in alcuni casi, sono state integralmente riferite alla stampa e da questa puntualmente pubblicate.E cosi’ contro di me sono state deliberatamente alimentate nei mesi scorsi violente campagne denigratorie,di tale brutalità e di tale natura,da non avere precedenti almeno fino a quel momento,in tutta la storia della Nazione. Ho retto le maggiori responsabilità del Partito Socialista per sedici anni guidandolo in dieci campagne elettorali,ed egualmente per un lungo periodo ho partecipato e ne ho sorretto le responsabilità di governo. Delle attività della struttura nazionale del Partito ivi comprese quelle amministrative mi sono assunto tutte le responsabilità politiche e morali di fronte al Parlamento ed al Paese come era mio dovere di fare ma ho respinto e torno a respingere accuse che considero assolutamente infondate,pretestuose e strumentali ed una campagna di aggressione personale e politica che tutti hanno potuto vedere e valutare. Le accuse partono dal presupposto che il Segretario politico del PSI sia, non il “percettore materiale”, indicati questi nell’amministratore,in suoi collaboratori o fiduciari, ma uno che, alla fine,leggo testualmente:”riceve”. A tutte le attività che vengono descritte,iniziali e finali,e rispetto alle quali vengono elevate gravi imputazioni,il Segretario politico nazionale del Partito Socialista non ha invece mai partecipato in nessuna forma,in nessuna forma né diretta né indiretta è intervenuto e in tutti i casi citati,per favorire l’appalto di lavori, l’assegnazione di forniture, l’acquisto di immobili e quant’altro. Ad un certo punto venivano complessivamente elencati nelle accuse i nomi di quarantuno imprenditori e dirigenti di società’ private con i quali avrei concorso in azioni esecutive di disegni criminosi. Di questi quarantuno imprenditori e dirigenti di aziende, 38 io non li ho mai ne’ visti ne’ conosciuti, e con uno solo di loro ho intrattenuto nel tempo rapporti di amicizia. Vengono poi elencate 44 societa’ di diversi settori produttivi in favore delle quali io sarei intervenuto in concorso di attuazione di disegni criminosi. Non sono mai intervenuto, ed in tutti i casi citati,e in nessuna occasione,in favore di nessuna di queste 44 società ne’ ho intrattenuto rapporti con alcuna di esse,i loro uffici,le loro strutture e per nessuna ragione, ne’, per questo motivo, con i “pubblici ufficiali” citati anche se spesso non nominati. Rispetto alla mia posizione i pubblici ministeri non hanno ricostruito fatti,ma solo presupposto un teorema che hanno tentato di supportare con atti di indagine adempiuti nell’ambito complessivo dell’intera inchiesta. Ma, in tutto l’insieme, non e’ stato neppure avvicinato il livello minimo della garanzia di fondatezza. La sostanza delle accuse che mi vengono rivolte si basa solo su congetture e falsi sillogismi. Soprattutto una serie di condotte e di miei comportamenti che il PM si è preoccupato di evidenziare non raggiungono in nessun modo il livello della rilevanza penale come attivita’ di partecipazione e quindi non possono costituire il fondamento di una responsabilità per concorso,cio’ che rappresenta l’aspetto essenziale dell’intera impostazione accusatoria. Dei reati per i quali e’ stata formulata richiesta di autorizzazione a procedere,io dovrei rispondere non quale autore materiale,ma come concorrente alla stregua dell’art.110 c.p.. L’argomento merita approfondimento, perché, anche a volere tenere ferme le coordinate in fatto postulate dal teorema che viene disegnato, la fattispecie concorsuale non puo’ dirsi realizzata in base a regole di buon senso, ancor prima che giuridiche. La responsabilità penale a titolo di concorso, infatti,è rigorosamente legata al principio della personalità’ di cui al comma 1 dell’art.27 Cost..Dal lato del c.d. concorso morale,si ritiene principio univocamente acquisito che non possa essere mai la mera posizione occupata da un soggetto a determinarne il coinvolgimento:il presidente o l’amministratore delegato di una S.p.A., il capo di una amministrazione pubblica, e via dicendo, non possono rispondere penalmente del fatto degli altri organi o persone in cui si articola l’organizzazione,nemmeno in materia contravvenzionale o colposa, secondo l’insegnamento giurisdizionale comunemente ricevuto,quando siano individuabili gli estremi della delega di funzioni. La tesi dei pubblici ministeri, se fondata,dovrebbe di per se’ sola infatti giustificare la sistematica chiamata in causa di tanti altri segretari politici dei Partiti, perche’ secondo quella tesi, il Segretario politico di quel Partito, in ragione della sua carica, sapeva o doveva supporre che finanziamenti illegali o irregolari erano diventati una fonte consistente di sostegno economico dei Partiti. Quando si tratta di impostare problemi di responsabilita’ penale,dunque a titolo di concorso morale, per fattispecie di concussione, corruzione, ricettazione od altro,rispetto alle quali l’impianto accusatorio individua in altri, con sicurezza,l’autore materiale o comunque l’attuatore della condotta tipica, è tecnicamente impossibile affermare che,stante la posizione di Segretario politico del Partito e percio’ solo, come sostanzialmente dichiarato nella richiesta di autorizzazione a procedere,non possa che in maniera automatica espandersi le responsabilità’ ai reati presupposti. La verità è che è tecnicamente impraticabile ogni fattispecie concorsuale a mio carico per il titolo morale immaginato dalla magistratura milanese.In punto di diritto giurisprudenza,dottrina e prassi giuridica depongono univocamente in questa direzione. Da essa gli organi giudiziari inquirenti si sono allontanati per dimostrare una volta di piu’ il fumus persecutionis coltivato nei miei confronti, tenuto conto della mia posizione politica ed istituzionale.
Prima di compiere il tragico gesto di togliersi la vita Sergio Moroni, deputato socialista, ha dichiarato:”E’ indubbio che stiamo vivendo mesi che segneranno un cambiamento radicale sul modo di essere del nostro Paese, della sua democrazia,delle istituzioni che ne sono l’espressione. Al centro sta la crisi dei Partiti (di tutti i Partiti) che devono modificare sostanza e natura del loro ruolo“. “Eppure non è giusto che cio’ avvenga attraverso un processo sommario e violento per cui la ruota della fortuna assegna a singoli il compito di vittime sacrificali.Né mi èestranea la convinzione che forze oscure coltivino disegni che nulla hanno a che fare con il rinnovamento e la “pulizia”“. “Un grande velo di ipocrisia condivisa da tutti ha coperto per lunghi anni i modi di vita dei Partiti e i loro sistemi di finanziamento. C’è una cultura tutta italiana nel definire regole e leggi che si sa non potranno essere rispettate,muovendo dalla tacita intesa che insieme si definiranno solidarietà nel costruire le procedure e i comportamenti che violano queste stesse regole“. “Né mi pare giusto-continua Moroni-che una vicenda tanto importante e delicata si consumi quotidianamente sulla base di cronache giornalistiche e televisive,a cui è consentito distruggere immagine e dignità personale di uomini solo riportando dichiarazioni e affermazioni di altri. Mi rendo conto che esiste un diritto all’informazione ma esistono anche i diritti delle persone e delle loro famiglie“. “A cio’ si aggiunge la propensione allo sciacallaggio di soggetti politici che,ricercando un utile meschino,dimenticano di essere stati per molti versi protagonisti di un sistema rispetto al quale oggi si ergono a censori“. “Non credo che questo nostro Paese costruirà’ il futuro che si merita coltivando un clima da “pogrom”nei confronti della classe politica,i cui limiti sono noti ma che pure ha fatto dell’Italia uno dei Paesi piu’ liberi“. Quando Sergio Moroni si uccise un magistrato inquirente sentenzio’ con parole ignobili:”Si puo’ morire anche di vergogna“. Dopo aver letto alla Camera la sua lettera-testamento, il Presidente rivolse a tutti un invito alla riflessione. Ebbene penso che questa riflessione dovrebbe ricondurre direttamente ed essenzialmente al valore della giustizia che deve essere rigorosa ma anche e sempre serena, equilibrata, obiettiva, umana. Nel mio caso la Camera può’ concedere o negare l’autorizzazione a procedere dopo aver accertato se nei miei confronti è stata violata una norma, o sono state violate piu’ norme che proteggono i miei diritti di parlamentare e i miei diritti di cittadino. Mi auguro che gli onorevoli deputati vorranno farlo, nel modo piu’ franco e libero, con tutto il senso di giustizia di cui sono capaci.

Bettino Craxi

VINCENZO DI TOLVE AL PARLAMENTO DI STRASBURGO AD UNO STAGE CON JIRI PELIKAN  E IL MINISTRO CARLO TOGNOLI 

I BRAVI MAGISTRATI CHE NON TIMBRANO IL CARTELLINO E HANNO LA CARRIERA AUTOMATICA SENZA MERITOCRAZIA E SE SBAGLIANO “RIVOLTANO L’ITALIA COME UN CALZINO E TITTNNI DI MANETTE?”, MENTRE LA GIUSTIZIA E’ DIVENTATA CLOACA ? A VOI VI PARE CHE LA GIUSTIZIA E’ UGUALE PER TUTTI?

E’ una vergogna di Stato dal ’48 i membri delle alte cariche dello Stato non siano eletti direttamente dal Popolo… meglio essere condannato/assolto da un Giudice e senza meritocrazia ” In nome del Popolo Italiano ” con tutto il rispetto: il mandato gli ha dato Pappagone? Ma il lamento viziato di Napolitano: «Basta conservatorismi, sul lavoro politiche nuove» Quale quelle di conservarsi privilegi lato stipendio$Vitalizio con una semplice alzata di mano in Parlamento e SMEmorati quando il mio amico , lo statista Bettino Craxi parlava del finanziamento Pubblico? ma se 

buona parte del finanziamento politico è irregolare od illegale.
Non credo che ci sia nessuno in questa aula, responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo: presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro. s’è fatto piena giustizia?

Segretari dei Sindacati chi li elegge i lavoratori o pappagone?Jobs act,Renzi:«Avete difeso le ideologie,non i lavoratori»-Corriere.it

settembre 20, 2014

Segretari dei Sindacati chi li elegge i lavoratori o pappagone?Jobs act, Renzi:«Avete difeso le ideologie, non i lavoratori»-Corriere.it.

Segretari dei Sindacati chi li elegge i lavoratori o pappagone?

Spesso si cita “ Repubblica delle banane ” e l’Italia quale Repubblica sia di De Benedetti che riceve risarcimenti milionari per una Azienda tanto da mandarla in bancarotta?

I SINDACATI

Quale bilancio annuale e perchè mai non eletti dal lavoratore per Legge?

Giustizia o Azienda in perdita tanto da licenziarli per scarso rendimento visto che in media le Sentenze avvengono poco prima della morte del malcapitato?

CREDITO, perchè la Ue.BBE ha regalato miliardi alle banche e questi non sanzionati?

SANITÀ è bello dare un calcio in culo da pensionato per pagarsi le medicine o pagare i ticket e non lasciare che il Cittadino chi può si cura in privato e richieda il risarcimento nella denuncia dei redditi?

RAI-TV Perchè pagare il pizzo del canone, mentre era semplice trasformarla in Public Company?

http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2014/09/segretari-dei-sindacati-chi-li-elegge-i.html

http://www.corriere.it/politica/14_settembre_19/corte-strasburgo-esaminera-dei-ricorsi-berlusconi-7bf489c4-401b-11e4-a191-c743378ace99.shtml

http://www.panorama.it/economia/lavoro/jobs-act-biagi-dantona/

http://www.corriere.it/economia/14_settembre_20/beffa-tasi-piu-cara-dell-imu-detrazioni-solo-un-comune-tre-974454ec-4080-11e4-ada3-3c552e18d4d4.shtml

http://www.ilgiornale.it/news/vendola-stanga-i-pugliesi-e-mette-tassa-sul-cancro-1053328.html

http://www.corriere.it/economia/14_maggio_08/ma-quanto-valgono-cgil-cisl-uil-12-miliardi-euro-317cab44-d697-11e3-b1c6-d3130b63f531.shtml

 

 

L’UNIONE EUROPE QUALI VANTAGGI? L’AGRICOLTURA E’ ABBANDONATA, CASA SACCHEGGIATA, PRESTITI DI DRAGHI( BBE ) SOLO A BANCHE E PERCHÉ‘ MAI SENZA PALETTI DI INCAMERARLI SENZA CONCEDERE PRESTITI, LINEA CREDITI ALLE AZIENDE ED ARTIGIANI DA SEMPRE  FULCRO DEL DI RIPRESA? 

TASSE

CIPPUTI&SON RIDOTTI A STRACCIONI A ELEMOSINARE SPICCIOLI COME FECE PRODI DI DARE 14 LORDE AI POLIZIOTTI, MENTRE AI MAGISTRATI SINO A 7 SCORTE E RICEVERE ORDINI:” FATEVI LARGO ANCHE CON LA FORZA ” E SE PER CASO DEVONO USARE LE ARMI, SE SBAGLIANO, PAGANO RICEVENDO UN SOPRANNOME DI ” SPACCAROTELLA” MA IL SINDACATO S’INGRASSA MAI VISTO UNO DISOCCUPATO O SENZA SCRANNO IN PARLAMENTO.

QUALE DELEGHE E DA CHI ELETTI PER RECLAMARE DIRITTI ALLO STATO?

L’ALTRA FACCIA DELLA CASTA. I SINDACATI: NIQENTE ICI, LIBERTÀ DI LICENZIAMENTO E NESSUN BILANCIO CONSOLIDATO

I SINDACATI:

Ma quanto valgono Cgil, Cisl 


e Uil? 1,2 miliardi di euro

Nel patrimonio della Cgil ci sono circa 3 mila immobili, 5 mila in quello della Cisl  Quanto costa dare il mandato ai sindacati per riscuotere i crediti da lavoro? https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090226071757AAHwBpX

di Enrico Marro

(Ansa)(Ansa)
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ROMA – Poiché Cgil, Cisl e Uil vantano insieme 12,3 milioni di iscritti, sono per definizione una potenza economica. Ogni iscritto paga infatti una tessera e una quota mensile, trattenuta sullo stipendio o sulla pensione, all’incirca l’1%. Trattenuta a vita, salvo disdetta per iscritto. Un lavoratore, insomma, si può stimare prudentemente che versi al sindacato in media circa 130 euro all’anno e un pensionato 60. Considerando che i lavoratori iscritti alle tre confederazioni sono 6,3 milioni si tratta di circa 828 milioni, ai quali si sommano altri 360 milioni che arrivano da pensionati e altri iscritti (disoccupati, per esempio). In tutto quasi un miliardo e duecento milioni l’anno che arrivano dai tesserati. Che rappresenta certamente la quota maggiore delle entrate del sindacato.

Le risorse

Ma ci sono anche risorse che vengono da finanziamento pubblico, «diretto e indiretto», come scrisse Giuliano Amato nella relazione consegnata al governo Monti nel 2012, che lo aveva incaricato di far luce sul tema per vedere se era possibile tagliare qualcosa. Amato si soffermò su tre voci: i distacchi sindacali nel pubblico impiego, cioè lavoratori che fanno i sindacalisti ma continuano a prendere lo stipendio dall’amministrazione pubblica; i fondi ai patronati, che assistono gratuitamente lavoratori e pensionati in particolare nelle pratiche previdenziali; i fondi ai Caf che si occupano invece di compilare e trasmettere le dichiarazioni dei redditi. L’ex premier concluse che ci sono margini solo sui distacchi nel pubblico impiego, che causano assenze retribuite dal lavoro corrispondenti a 3.655 dipendenti l’anno (uno su 550) per un costo di 113,3 milioni di euro. E guarda caso una delle 44 proposte di riforma della pubblica amministrazione lanciate dal governo Renzi prevede il dimezzamento dei distacchi. Per il resto, Amato suggeriva di non tagliare, né sui patronati né sui Caf, perché svolgono funzioni essenziali (riconosciute da sentenze della Corte costituzionale quelle dei patronati, che inoltre sono finanziati con i contributi versati dalle aziende all’Inps) sia perché entrambi hanno già subito pesanti tagli dei contributi. Ogni anno ai patronati vanno circa 430 milioni di euro. Una somma che si dividono una trentina di sigle, in base all’attività svolta. Certo la parte del leone la fanno i patronati di Cgil, Cisl e Uil, ma ci sono anche gli istituti promossi dai sindacati minori e dalle associazioni delle imprese. Ai Caf vanno invece circa 170 milioni. In questo caso le sigle sono addirittura 80. Il 45% dell’attività viene svolto dai centri di Cgil, Cisl e Uil e degli altri sindacati, il resto dai Caf delle altre associazioni (datori di lavoro, professionisti, organizzazioni cattoliche).

I patronati

Distacchi, fondi pubblici ai patronati e ai Caf, sono forme indirette di finanziamento, di cui non si trova traccia nei bilanci dei sindacati. Caf e patronati hanno infatti bilanci separati. Ma anche restringendo il campo di osservazione ai sindacati non si troverà altro sui rispettivi siti che i bilanci delle confederazioni nazionali. Non esiste insomma il bilancio consolidato, che tiene insieme tutte le strutture sindacali, di categoria (metalmeccanici, chimici, pubblico impiego, ecc.) e territoriali (regioni, province, ecc.). E parliamo di Cgil, Cisl e Uil, perché se passiamo ai sindacati minori talvolta non esistono nemmeno i bilanci o meglio sono segreti. Basti pensare all’Ugl e forse non è un caso, vista l’inchiesta della magistratura che ha travolto il segretario Giovanni Centrella accusato di appropriazione indebita aggravata.

I bilanci

Del resto i sindacati sono associazioni di fatto e in quanto tali non hanno obblighi particolari. Ogni sigla si comporta come meglio crede. Fino a poco tempo anche la Fiom-Cgil, che adesso con il segretario Maurizio Landini chiede trasparenza, teneva nascosto il proprio bilancio. Poi, dopo l’arrivo di Renzi e il pressing su «tutte le spese online», la svolta. Sul sito Landini ha fatto pubblicare non solo il bilancio ma anche le sue buste paga e le retribuzioni medie dei dipendenti della struttura nazionale. Apprendiamo così che Landini guadagna 2.250 euro al mese. Per i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil dobbiamo attenerci invece a dichiarazioni e notizie filtrate sui media negli ultimi anni: circa 3.500 euro al mese disse di ricevere l’ex segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, 4 mila euro quello della Uil, Luigi Angeletti, 4.500 Raffaele Bonanni. Infine, Cgil, Cisl e Uil hanno una grande ricchezza patrimoniale: circa 3 mila immobili la Cgil, 5 mila la Cisl e un numero imprecisato la Uil. Tutto grazie a una legge (la 902 del 1977) che attribuì loro gratuitamente il patrimonio dei disciolti sindacati fascisti. 

 

http://www.corriere.it/economia/14_maggio_08/ma-quanto-valgono-cgil-cisl-uil-12-miliardi-euro-317cab44-d697-11e3-b1c6-d3130b63f531.shtml

 

 

Canone Rai: chi guadagna di più pagherà caro

SERVIZIO PUBBLICO ZAVORRATO DA TROPPI COSTI  DI FABIO PAVESI 03 GIUGNO 2 014

 

Servizio pubblico zavorrato da troppi costi di Fabio Pavesi03 giugno 2014 IN QUESTO ARTICOLO Argomenti: Bilanci delle imprese | RAI | Telecom | Italia | SKY | Corte dei Conti | Mediobanca | Berlusconi | Mediaset My24 Tra dirigenti, giornalisti, impiegati, tecnici, coristi e orchestrali la “Grande Rai” conta oltre 11.500 dipendenti, più della somma dei lavoratori di tutti gli altri operatori televisivi operanti in Italia. Tutti i dipendenti di Mediaset, Sky e Telecom Italia Media messi insieme non arrivano a toccare quelli della Rai. Certo la Rai ha una funzione di servizio pubblico che gli altri non hanno, ma basta questo a giustificare tanta elefantiasi? Solo il costo del lavoro assorbiva nel 2012 (fonte R&S Mediobanca) il 40% di tutti i ricavi. Aggiungi gli altri costi (dalle sedi regionali, all’acquisto dei programmi e così via) e non c’è da stupirsi che la Rai chiuda quasi sempre in perdita. Tra il 2008 e il 2013 la Rai è riuscita a cumulare perdite per 400 milioni. Troppi costi che finiscono per superare i ricavi tuona, senza successo, ogni anno la Corte dei di Fabio Pavesi – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/35xE9D

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-06-03/servizio-pubblico-zavorrato-troppi-costi-063827.shtml?uuid=ABx2UDNB

COME MAI ILLUSTRI PRINCIPI DEL FORO NON COMBATTANO PER UNA RAI-TV  DI PUBLIC COMPANY PER NON PAGARE IL PIZZO PER SOVVENZIONARSI SPOT AGGRATIS DA SANTORO$C? 

Art. 18, Camusso: «Renzi come Thatcher». Landini: «Ci prende per il c…» MA LANDINI$CAMUSSO CHI LI HA VOTATI I LAVORATORI? PERCHÉ’ MAI I SEGRETARI NON VENGONO ELETTI DEMOCRATICAMENTE COL VOTO DEI LAVORATORI?

Matteo Renzi e Susanna Camusso

MIOPIA DELLA GIUSTIZIA O PUNIZIONE DA ODIO DA PARTE DI MERDINE COMUNISTI?

PENSACI GIACOMINO!

BERLUSCONI CONDANNATO DALLA CORTE D’APPELLO DI MILANO A PAGARE 560 MILIONI DI EURO ALLA CIR DI CARLO DE BENEDETTI, PER I DANNI CAUSATI DALLA CORRUZIONE GIUDIZIARIA CHE PORTÒ ALLA SCALATA DELLA MONDADORI.

Caro“Re Giorgio Marx I II”ma quanto ci costi?”Una terapia coraggiosa corriere.it.

agosto 17, 2014

Caro“Re Giorgio Marx I II”ma quanto ci costi?”Una terapia coraggiosa corriere.it.

 

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Caro“Re Giorgio Marx I II”ma quanto ci costi?”

Perchè lamentarsi dell’Italia, se abbiamo certi record seppur negativi di spechi e spese per il Parlamento e Quirinale ? Ma quanto ci costa il Capo di Stato$Parlamento in confronto quello degli Stati Uniti d’America con 316 285 00 e regala del Trilussa pro capite di 51 704$ di questa Repubblica Federale composta da 50 Stati? Ma contiamo pure gli sprechi per mantenere una miriade di bamboccioni Sindacalisti che non vengono eletti dagli operai e manco regolato a dovere o la L 300, leggendo il capitolo di Avanzamento e Promozioni non sia at personam? Credo dal ’46 il Pci$Sinistra godono di queste regole ad hoc come le Coop anche se, ci dicono che non sono del Pci, ma vediamo che i componenti di Amministrazioni Mps, Coop e Unipol e così via erano o sono big dell’ex Pci. Perchè mai tutta l’Amministrazione del Parlamento viene licenziato, quando una coalizione perde le elezioni come negli Usa? In un meeting alle Stelline di Milano con alte cariche dello Stato&Ue presente Enzo Tortora, Formica, il Ministro Franco Reviglio, mi raccontò come veniva ostacolato il suo Ministero con ritardi ed altro da Funzionari e Dirigenti non Craxiani. Ordunque, non crediate che Napolitano che sia giunto il momento per Napolitano di mandarlo in pensione in Cina, Cuba o Nord Corea più consone col suo pensiero non Democratico o lo è stato nel silurare Silvio Berlusconi eletto con 10 mld di voti di Cittadini, mentre “ O Re ” farsi premier Monti, Letta e favorito Renzi e con risultati di me**? Ma non eravamo sull’orlo del baratro o l’abbiamo superato visto i migliaia di suicidi e centinaia di migliaia di fallimenti e con una prospettiva allarmante? Ditemi, quanti giovani e uomini che da decenni non lavorano riusciranno a prendere la pensione, a parte il fatto che la data elaborata ad arte e al termine della vita naturale? Uomini o Caporale: meglio un Popolo utile per il Codice Fiscale per erogargli lauti stipendi e vitalizi?http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2014/08/verso-un-autunno-caldo-ecco-tutti-i.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_ungherese_del_1956 

http://www.corriere.it/editoriali/14_agosto_17/terapia-coraggiosa-b52dfb04-25d5-11e4-9b50-a2d822bcfb19.shtml

 

http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11673252/Pensioni–col-Pil-negativo-rischiano.html

Draghi ci fa le pippe con 1000miliardi,se poi verranno sprecate in mille rivoli!Draghi prepara il bazooka Mille miliardi per salvarci-IlGiornale.it

agosto 16, 2014

Draghi ci fa le pippe con 1000miliardi,se poi verranno sprecate in mille rivoli!Draghi prepara il bazooka Mille miliardi per salvarci-IlGiornale.it.

L’EURO LA PIÙ’ GRANDE CAZZATA DEL SECOLO

COSI’ I RICCHI SONO SEMPRE PIÙ’ RICCHI

QUESTA LA VERITÀ’ CHE I POLITICI VEDONO MA SONO MIOPI E SMmo

Draghi ci fa le pippe con 1000miliardi,se poi verranno sprecate in mille rivoli!

Quando non siamo “ tutti per per uno ” e si va ad ordine sparso salvo per tassare i Popoli:già i Popoli che hanno perso l’identità per colpa di imbecilli che piasce ‘roba d’autri e si godono la vita nella Casta e se ne fregano dei Cittadini! Dunque, ultima fregatura in Sicilia col più alta liquidazione facendo debiti e restando in Sicilia gli sbarchi quando ci costano? Alfano a messo a fuoco alcune anomalie ma in concreto navica a vista e sempre i cittadini con acquisti on line pagano un conto altissimo: potranno mai saldare i conti con un misero salario e pensione da morto di fame? Abbiamo visto la Pm Boccassini, che urlava ai 7 poliziotti di scorta “ andate avanti anche con la forza ” , ma s’è mai chiesto quando ci costano 7 Agenti anche se con stipendio ridicolo, visto che rischiano la pelle per lei o i membri delle Forze dell’Ordine valgono poco? Si sciacquano le palle alle Maldive o altrove bevendo champagne: si chiudono gli occhi o manco sanno che ai mercatini rionali ci sono esseri umani che frugano nelle pattumiere surriscaldate nauseabonde per trovare cibi andate a male in pericolo anche di contagi. Abbiamo Ospedali che chiudono e Servizi inefficienti, ma sanno solo tagliare dando la colpa che sono sprechi, anziché migliorarli? Capisco che il Paese è surrogato dal l’Anm-Md e con Reggenza di “ Re Giorgio Napolitano Marx I II ” di licenziare i peggiori Cristianucci del Paese, Membri del Parlamento (chi fa moine, poca presenza ecc), Servizi non deviati, ma, sabotati o acquisti rincaratati, Giustizia con sentenze prima delle morte del presunto colpevole? Si scannano con sto Art. 18 e non usare un solo Articolo Licenziare “ col calcio in Culo ” , a Pm, Giudici, Dottori e Ministri incapaci o intraprendono processi costosi per pochi spiccioli e come del mio caso per un adeguamento della pensione ho dovuto per legge ho dovuto tribolare per 7 anni e risarcito dopo 15 rimettendoci migliaia di euro? In verità che, un semplice ragioniere sa che la cura è aumentare le pensioni, stipendi e diminuire il costo del lavoro e rispedire indietro al mittente merci e derrate in quando illegali o danneggia Aziende, contadini che solo per raccogliere i prodotti gli costano di più lasciandoli sulla terra cibo per tanti poveri cristi: inoltre, a quando operare in questo senso facendo debiti per 1000miliardi per mettere in ordine il Sistema Idrogeologico dato negativo che influisce del Debito Pubblico, ma quante migliaia di vite umane salverebbe e quanti miliardi si risparmierebbero dando lavoro a tanti, aumentando il circolante e, non creerebbe la ripresa dell’Economia: ma si sa che, Finché c’è guerra c’è speranza… a derubare il Paese e chi ci guadagna e quali soggetti Politici che ci specula sui centri di assistenza a profughi?

http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.it/2014/08/europa-pronta-al-big-bazooka-il-sole-24.html 
http://espresso.repubblica.it/attualita/cronaca/2012/10/15/news/chi-specula-sui-profughi-1.47304

https://www.youtube.com/watch?v=Pd29E3eWcwk Finché c’è guerra c’è speranza… a derubare il Paese

https://www.youtube.com/watch?v=EWFM9hsLffw Chi specula sui profughi??

http://www.ilgiornale.it/news/interni/lampedusa-lager-delle-coop-rosse-977174.html

http://www.huffingtonpost.it/2012/10/16/chi-specula-sui-profughi_n_1970070.html

http://www.ilgiornale.it/news/alfano-basta-mare-nostrum-ora-tocca-allue-1044795.html

http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11673253/Londra–Telegraph—Renzi.html

L’inutilità delle Istituzioni:Capo di Stato$Magistratura di parte e non indipendente.Marò,ancora uno schiaffo all’Italia-IlGiornale.it

agosto 12, 2014

L’inutilità delle Istituzioni:Capo di Stato$Magistratura di parte e non indipendente.Marò,ancora uno schiaffo all’Italia-IlGiornale.it

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“L’UNITÀ” VELINA DEL KGB-URSS:  DEFINIVA «TEPPISTI» GLI OPERAI E GLI STUDENTI INSORTI,  ADESSO  IL PD ANCHE I MARÒ?

QUANDO LE ISTITUZIONI SONO FAZIOSI ED ARROGANTI  O INCOMPETENTI DEVONO PAGARE!!

POLITICA TUTTA DA RIDERE COME UNA SCENEGGIATA  NAPOLITANA

L’inutilità delle Istituzioni:Capo di Stato$Magistratura di parte e non indipendente.

Altrimenti sarebbero inquisiti e condannati tutti coloro, Ministri e Capo di Stato per fargli pagare il prezzo dall’inutilità di queste Istituzioni che, se ne sono fregati di aiutare chi a nome del Popolo Italiano difendeva la nostra Bandiera, Valori svolti dai due Marò anch’essi Cittadini di cui la Carta ci dovrebbe proteggere! Purtroppo, abbiamo un “ Sir ” e Potere Giuridico che surroga persino il Parlamento e come s’è visto persino Renzi abbia ricevuto malumori dell’Anm-Md comportandosi di dettare Legge come il Signor No! Da tempo e grazia a questa Sinistra Rossa l’Italia è pure surrogata dalla Merkel anch’essa ex Comunista: si sa la lingua batte dove il dente duole! Così assistiamo impunemente solo che sulla parte avversa, l’Anm-Md-Pd intervengono buttando fango, minacce di Sequestro persino dei semplici di quei Diritti personali Costituzionali con Artt. fasulli come “ Non poteva non sapere ” e “ Voto di scambio ” ma tutte le commesse ricevute ad Aziende dei Kompagni Mps, Mose, Expo, opera dello Spirito Santo: questi non scandali che vanno a rilento o finiranno nel dimenticatoio con condanne blande, e, persino ricevendo titoli$Patente di avere le “ Mani Pulite ” ma da fare Pena-ti? Già, ma ce a chi si annulla il Diritto negandogli la Libertà con “ tintinnio di manette ” e autoassegnandosi titoli come “ Italia Dei Valori o di “ Re Marx I II ” senza essere scelti dal Popolo: “ Eppur si muove? ” Credo proprio di no, visto che sanno già chi deve restare allo scranno più alto cioè; Quirinale una donna sì, ma in Rosso detta “ quota Rosa ” che vuol dire solo Rosso, e se fosse Bettina? Sì! Buonanotte ai suonatori! Sapete picchè? ‘A cchisti una volta “ Onorevoli ” piace ‘a Roba! Pensaci Giacomino!

https://www.youtube.com/watch?v=Qr_Inwhloxo Buonanotte Bettina

https://www.youtube.com/watch?v=Qr_Inwhloxo Il sarchiapone

http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11670851/I-6-Paesi-dove-conviene-fare.htmlParadisi Fiscali

http://www.antoniodecurtis.org/

 

 

http://www.antoniodecurtis.org/